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Il vero scoop è stato messo a segno da un quotidiano serbo: si sarebbe tenuto un incontro, lo scorso 23 marzo a Zurigo, fra Adem Ljajic, il suo procuratore Fali Ramadani e alcuni emissari dell'Everton. Non ci immagini dell'incontro, spiega il quotidiano, perché il potente procuratore turco-albanese le avrebbe comprate dal fotografo che le aveva realizzate, in cambio di soldi e di una promessa: chi glie le ha commissionate sarà il primo a sapere dove giocherà Ljajic la prossima stagione. 

Contrariamente a quanto fatto trapelare dal d.s. della Fiorentina Daniele Pradè, non arrivano dunque segnali positivi per il prolungamento del contratto di Ljajic con il club gigliato (scadenza attuale giugno 2014). Nelle stesse ore in cui si è parlato di ritocchi d'ingaggio per il numero 22 viola, prima il giocatore ha parlato di rinnovo da discutere a fine stagione (i dirigenti viola portano avanti la trattativa dall'autunno scorso), poi lo stesso Ramadani ha escluso accordi a breve, visto che la priorità dell'agente ora è di definire il passaggio di Stevan Jovetic ad un altro club

Per Ramadani, infatti, lo 'sgarbo' della scorsa estate (quando il montenegrino fu bloccato dai viola) dovrà inevitabilmente essere sanato nella prossima campagna acquisti. E così da alcuni mesi Pradè chiede di parlare di Ljajic e Ramadani insiste a voler parlare di Jovetic. Ramadani, che aveva eccellenti rapporti con l'ex d.s. Pantaleo Corvino, continua a sbandierare questa famosa 'carta privata' inserita nel contratto del numero 8 della Fiorentina per liberarlo ad una cifra concordata (circa 30 milioni di euro); la famiglia Della Valle però ritiene quel pezzo di carta privo di valore federale. 

Tornando alla vicenda Ljajic: a Zurigo sarebbe stato stato sancito un accordo con l'Everton, che è pronto a versare nelle casse viola una cifra non superiore agli otto milioni di euro, e a girare al giocatore un ingaggio vicino ai due milioni di euro per i prossimi quattro anni. Una cifra che neanche si avvicina a quella che propone da tempo la dirigenza viola. Lo scontro sulla vicenda si preannuncia aperto, e potrebbe portare ad un caso simile a quello di Riccardo Montolivo, che non rinnovò con la Fiorentina e restò fino alla scadenza del contratto in maglia viola, per poi firmare per il Milan a parametro zero.