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"Francesco è il mio gladiatore. Un campione a tutto tondo, un fuoriclasse in campo e fuori". Sono gli auguri del presidente del Coni, Giovanni Malagò, a Totti che domani spegne 20 'candeline' in Serie A. "In un mondo sempre più globalizzato e sportivamente mutabile - dice il numero uno dello sport italiano e tifoso della Roma - Totti incarna come Maldini, Bergomi e Del Piero, il simbolo della fedeltà. Una fedeltà che domani compie vent'anni e che con la Roma nessuno mai è riuscito a raggiungere. Se potessi, gli consegnerei un Pallone d'Oro alla carriera. Per la bravura, la generosità e l'umiltà, qualità che si possono trovare solo nei grandissimi come Francesco. Bravo!".

VANIGLI: «VORREI ALLENARLO» - È passato alle cronache come il 'nemico' di Francesco Totti e a distanza di 7 anni da quel brutto fallo che costò un lungo stop al fuoriclasse della Roma, mettendo a repentaglio anche la partecipazione al Mondiale tedesco, Richard Vanigli ancora non si dà pace per quel brutto tackle. "È vero, avrei potuto rovinare la sua carriera ma soprattutto lui avrebbe potuto rovinare la mia - ricorda il 41enne forlivese, oggi allenatore in seconda della squadra della sua città - Francesco Totti dopo quell'episodio nei miei confronti si comportò da uomo. Avrebbe potuto darmi del 'macellaio' e invece ha capito, ha pensato di più al futuro, a riprendere a giocare e al Mondiale che poi ha vinto. Anche se nella mia vita agonistica ho fatto tante cose buone su di me peserà sempre quel brutto episodio che portarono all'infortunio (frattura scomposta del perone sinistro, ndr), e vederlo tornare a giocare per me è stato come rinascere". Sono passati 7 anni da allora, Totti si appresta a spegnere le 20 candeline in Serie A e Vanigli gli rende tutti gli onori: "Quello che sta facendo è sotto gli occhi di tutti - dice ancora all'Ansa - sta facendo qualcosa di straordinario, non solo i gol ma anche per le prestazioni e la professionalità che sempre ci mette. Rimarrà nella storia e non ce ne sono stati molti di giocatori così, e poi non credo che abbia voglia di fermarsi. Con l'entusiasmo che si ritrova sono convinto che Totti possa togliersi altre grandi soddisfazioni". In questi 20 anni Totti ha preso calci a destra e sinistra "e mio malgrado è toccato a me fare quel fallo, la pubblicità che mi sono fatto in quella circostanza non è stata delle migliori, lo so. Francesco ha subito tanti falli e tanti anche cattivi e penso che quel fallo di quel 19 febbraio è stato il meno duro e il meno volontario. Il mio fu un intervento dettato dal temperamento, lui mi ha spostato e nello slancio è caduto male". Telefonate e abbracci riuscirono a far dimenticare quel fallo e oggi Vanigli si dice felice di poter mandare un messaggio di auguri al fuoriclasse giallorosso, con una 'dedica' mondiale: "Se riuscirà a mantenere questa condizione c'è la Nazionale lì che lo aspetta e sarebbe un valore aggiunto per tutti. Per quanto mi riguarda e nella mia nuova veste posso solo dire: dio bono, se potessi allenarlo....".

VENDITTI: «TOTTI E' UNICO» - Antonello Venditti spera "con tutto il cuore che Francesco Totti superi il record di Piola e che possa vincere qualcosa di importante, oltre allo scudetto già vinto, con la Roma". Il cantautore romano, 'voce' musicale storica del tifo giallorosso stavolta si unisce al coro e manda gli auguro al capitano giallorosso che domani spegne 20 candeline in serie A: "Gli auguro ogni bene, soprattutto spero che non si faccia male e che abbia sempre questa eterna voglia di mettersi in gioco". Una canzone per il Capitano? "Sinceramente non gliela auguro - chiosa Venditti al telefono con l'Ansa - Le canzoni solitamente si dedicano a chi non c'è più o a qualche campione che ha smesso e quindi.....vita lunga al Capitano a cui io, ripeto, auguro di battere tutti i record. E se non ci riuscirà poco importa, Francesco Totti è ormai nella storia del calcio, è già leggenda e a pochi campioni è successo di riuscirci prima di aver smesso di giocare". Venditti ricorda l'ultima volta che ha incontrato il n.10 giallorosso: "Era giusto un anno fa a Palermo per una partita di beneficienza. Io facevo il terzo in panchina con Ranieri, ero insomma il vice del vice; ebbene, ricordo lo spogliatoio e Francesco Totti: fantastico vederlo muoversi anche fuori del campo e prendere tutto come un gioco, come è giusto che sia, fosse anche la cosa più seria che esista. Insomma, se Totti non ci fosse - conclude il cantautore romano - bisognerebbe inventarlo. Un aggettivo per lui, non esiste, ma se proprio dovessi sceglierne una che fa il verso ad una mia canzone direi 'Unico".

FIORELLO: «ALTRI VENTI ANNI» - Arrivano anche dall'interista Fiorello, appassionato di calcio e soprattutto del bel calcio, gli auguri per il 'ventennale' di Francesco Totti in serie A: "Vent'anni e non sentirli! Auguri alla bandiera della Roma. Dajeeee capitano, altri venti! Con stima l'interista Fiorello", è il messaggio che lo showman invia al capitano giallorosso per le sue 20 candeline nella massima serie, che spegnerà domani.