Un gioiello su punizione, di quelli fanno alzare in piedi il pubblico per applaudire il gesto tecnico. Daniel Maldini ha dipinto, nella sfida vinta ieri dal Milan Primavera sul Palermo, un arcobaleno che è andato a finire la sua corsa proprio all'incrocio dei pali. Una perla sottolineata anche dalla soddisfazione, sempre contenuta e misurata, di papà Paolo e mamma Adriana presenti sulle tribune dello stadio Vismara di Milano. E così sono sei centri in campionato per questo classe 2001 che sta mostrando di essere un talento vero, non solo un figlio d'arte.

NEL NOME DEL PADRE - Indossa la maglia numero 10, ovvero quella che fa sognare e che di solito è appannaggio  del giocatori più  creatività. Daniel è una seconda punta che può giocare esterno in un 4-3-3, sa muoversi su tutto il fronte d'attacco e con quel destro è capace di tutto. Manda in porta i compagni, vede autostrade dove gli altri solo sentieri. 'Daniel ha un talento innato che ha spesso mostrato nel settore giovanile, vincendo anche il campionato nazionale under 16. E' un giocatore che 'vede' calcio, ha letture davvero importanti. Ha fatto un percorso nel settore giovanile che gli ha permesso di sviluppare determinate doti che sono fondamentali se si vuole fare questo sport a un certo livello'. Raccontava questo di lui a calciomercato.com uno che lo conosce bene, come l'ex responsabile del settore giovanile del Milan Filippo Galli. Raccomandato? Macché, lavoro duro per continuare a scrivere un nuovo capitolo di una storia bellissima che ha legato la famiglia Maldini, da nonno Cesare a papà Paolo, ai colori rossoneri.

E' NATA UNA STELLA? - 'Malda', come lo chiamano i compagni, ha un bagaglio tecnico da sviluppare che lo può portare a diventare un giocatore importante, con la giusta cautela. Questo al Milan lo sanno bene e non voglio caricare il giovane Daniel di eccessive responsabilità. Perché ancora non è continuo all'interno della stessa partita, è capace di giocate da applausi a lunghi momenti di pausa. Normale a diciassette anni avere degli aspetti da migliorare.I riflettori, però, si sono accessi su Daniel Maldini, talento e il Milan nel DNA.