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Un'intervista confidenziale, un vis a vis quasi intimo quello tra Paolo Maldini e l'amico Bobo Vieri. L'ex bomber azzurro sta aprendo le porte di casa sua ai tanti followers e agli amici campioni di una vita: da Ronaldo a Totti, passando per Materazzi, Ventola all'attuale direttore dell'area tecnica del Milan. Che si è raccontato con la consueta eleganza e aprendosi come raramente gli capita. Senza microfoni e telecamere, Maldini ha affrontato diverse tematiche con estrema franchezza e sincerità.

MESSAGGIO CHIARO - Parole al miele quelle utilizzate per descrivere il rapporto lavorativo con il figlio Daniel e con il compianto papà Cesare, una posizione chiara sulla ripresa del campionato e tanto spazio ai ricordi del passato a tinte rossonere. Paolo Maldini guarda dritto negli occhi Bobo Vieri quando si tratta, inevitabilmente, di raccontate l'attuale esperienza dirigenziale: “Mi ha chiamato Leonardo e ho imparato tanto, quando è andato via mi sono sentito solo e, forse, non in grado di fare tutto da solo. Ho lavorato con professionisti come Boban e Massara. Ma mi piace, è qualcosa che viene naturale”. Questo passaggio è stato piuttosto significativo perché è sembrato ai più, compresa la proprietà del club di via Aldo Rossi, un messaggio anche per il futuro. Come a dire "io resto qui, non mi muovo. Sono in grado di fare il direttore con qualità e competenza". 
ATTESA PER IL CONFRONTO CON GAZIDIS - La linea del Milan, e della sua proprietà, sul tema Maldini non è cambiata nel corso delle settimane. Al netto di alcuni punti, strategici e comunicativi, che non sono stati digeriti esiste la volontà di aprire un confronto per il futuro. Nessuna preclusione a continuare insieme ma  diversi aspetti andranno chiariti. Ivan Gazidis ha preso sempre più potere all'interno della società, sia nelle scelte commerciali che in quelle tecniche. Sarà il Milan a dettare le nuove condizioni: Maldini accetterà di avere meno spazio sulle decisioni relative al mercato e di dover convivere con un allenatore che, probabilmente, non sarà una sua scelta? Difficile dirlo ora, tutto sarà più chiaro quando arriverà il tanto atteso faccia a faccia con l'amministratore delegato rossonero, i due dovranno mettere da parte alcune divergenze che sono emerse nel corso delle ultime due stagioni. Intanto Paolo continua a lavorare per cercare di trovare un accordo con i giocatori per il taglio dello stipendio, segnale che quanto confidato ieri sera corrisponde davvero alla realtà dei fatti. In attesa di un confronto che, però, potrebbe sancirne l'addio.