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Tensione alle stelle attorno al Manchester United. I deludenti risultati della squadra allenata da Ole Gunnar Solskjaer e un calciomercato che non ha regalato ad oggi grandi sussulti - ma nelle prossime ore è atteso in Inghilterra Bruno Fernandes dopo un'estenuante tira e molla con lo Sporting Lisbona -, è esplosa in maniera incontrollata la contestazione delle frange più calde del tifo. Nella serata di ieri, un gruppo di facinorosi a volto coperto ha bersagliato la parte esterna della villa del vice-presidente Ed Woodward con dei bengala e ha imbrattato il cancello con delle bombolette spray.

 
Una "protesta" ripresa con i telefonini e pubblicata sui social, con cori inneggianti addirittura alla morte del dirigente dei Red Devils, gli stessi sentiti in occasione delle ultime due partite disputate dallo United. "Woodward è un disastro come dirigente e se ne deve andare. Glielo dicono in tanti, ma lui non ci sente, forse perché guadagna 4 milioni di sterline all’anno. Quindi abbiamo deciso di andare a fargli visita e di dirglielo di persona. Non siamo riusciti a parlare con lui, ma speriamo che il messaggio sia stato ricevuto”. Una presa di posizione forte ma assolutamente inaccettabile nei modi e nei contenuti e per fortuna né Woodward né i componenti della sua famiglia si trovavano in casa al momento dei fatti.
Nel frattempo, i vertici del Manchester United fanno sapere che "chiunque sia ritenuto colpevole di un reato, o trovato trasgredire la proprietà di Woodward sarà bandito a vita dal club. I fan che esprimono una opinione sono una cosa, il danno criminale e l'intenzione di mettere in pericolo la vita e la proprietà sono un'altra. Semplicemente non ci sono scuse per questo. Il mondo del calcio si unirà con noi mentre lavoriamo con la Greater Manchester Police per identificare gli autori di questo attacco ingiustificato".