La Juve supera l'esame di maturità di Old Trafford: bella, netta vittoria in casa del Manchester United. L'unico neo va ricercato nell'incapacità di chiudere la partita già nel primo tempo, fattore che porta alla sofferenza finale. E' la notte di Dybala, non di Ronaldo nè di Pogba. E' la notte di Pjanic, Matuidi, Bonucci e Chiellini. E' la notte di Allegri e non di Mourinho. Queste le pagelle di Calciomercato.com

Manchester United-Juventus 0-1
MANCHESTER UNITED
DE GEA 7: ci pensa lui a limitare i danni nel primo tempo
YOUNG 6: quando attacca sa far male, in difesa si arrangia
SMALLING 5.5: un po' macchinoso
LINDELOF 6: sembra il meno peggio là dietro, ma i pericoli arrivano tutti dalla sua sinistra
SHAW 4.5: un disastro, dalla sua parte la Juve affonda come vuole
POGBA 5.5: disorientato, sa sempre come trattare la palla ma in questo United è relegato al lavoro sporco. Il palo gli nega il più classico dei gol dell'ex
MATIC 6: un duro, è facile capire perché per anni Allegri lo abbia inserito tra i principali obiettivi
RASHFORD 5.5: palla al piede infiamma Old Trafford, ma si spegne sempre facilmente
MATA 5: convince Mourinho a confermare il 4-2-3-1, però non si vede mai
MARTIAL 5: fuori partita, non limita Cancelo né lo impensierisce
LUKAKU 5.5: non gli arriva un solo pallone giocabile

All. MOURINHO 4: questo United è troppo brutto per essere vero. La sensazione è che la squadra non lo segua più. Nella ripresa la reazione arriva, ma fare peggio del primo tempo era forse impossibile. Alla fine risponde ricordando ai tifosi della Juve il triplete mentre la partita scorre: lo fa con le tre dita, ma ciò che conta stasera sono solo i punti conquistati dai bianconeri. Sempre tre.
JUVENTUS
SZCZESNY 6: spettatore a Manchester per oltre un'ora, anche fortunato quando gli sbatte addosso la palla dopo il palo di Pogba 
CANCELO 6: è un attaccante aggiunto, è sempre dalla sua parte che nascono i pericoli per lo United anche se nella ripresa commette una serie di ingenuità proprio palla al piede (42' s.t. DOUGLAS COSTA sv)
BONUCCI 7: stavolta non sbaglia niente in marcatura, l'intervento su Martial a inizio ripresa vale come un gol. Un po' distratto in fase di impostazione, ma non paga dazio
CHIELLINI 7: un'altra prestazione senza fronzoli e senza sbavature, leader
ALEX SANDRO 6.5: Young gli crea più grattacapi di Rashford, la sua è una prova di grande sostanza in ogni caso 
BENTANCUR 6.5: se Allegri opta per la continuità il merito va ricercato nella sua crescita, anche in allenamento. Se Cancelo può spingere senza soluzione di continuità è anche grazie al suo lavoro nella doppia fase. In crescita, anche se dopo un'ora di gioco va evidentemente in debito d'ossigeno, un paio di palloni regalati allo United lo testimoniano
PJANIC 7: totale, imposta e ruba palla, comanda il gioco della Juve e detta i tempi del pressing
MATUIDI 7: dovrebbe essere l'interno sinistro, finisce per coprire in ogni zona del campo. E vince il duello con Pogba, anche usando le cattive se necessario
CUADRADO 6: vince una maglia da titolare, tra le punte esterne della Juve è quello che fornisce maggiori garanzie in fase di copertura, negli ultimi trenta metri però sbaglia spesso i tempi della giocata (37' s.t. BARZAGLI sv)
RONALDO 6: accoglienza da leggenda per lui, a Manchester ancora lo rimpiangono. Dà il cinque a un invasore di campo a partita in corso, regala il selfie a gara concluda ad un altro, è ovunque in questa città. In campo lascia la sensazione di poter andare in gol quando vuole, la prestazione a conti fatti è però solo normale. Solo il fatto di averlo consente alla Juve di puntare alla Champions senza paura
DYBALA 7.5: basta lasciarlo libero di avvicinarsi alla porta (e a Ronaldo) che trova la via della rete, quinto gol stagionale e quarto in Champions per lui. Ciò nonostante non cede il ruolo di regista aggiunto, scendendo a prendere la palla anche nella propria metà campo quando il momento lo richiede. Quando esce scuota la testa, stavolta forse ha ragione lui (33' s.t. BERNARDESCHI sv)

All. ALLEGRI 7: la Juve è forte, fortissima. Vince e gioca bene, nonostante ci sia ancora qualcuno che non lo voglia ammettere. Non è sempre così, per carità. A Manchester sì però. Anche senza Khedira, Emre Can e Mandzukic. Mai la Juve è stata così pronta in questa fase della stagione, così bella, così forte. Grande nota (non) a margine: il calo in termini di lucidità della ripresa va affrontato e possibilmente risolto.

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