Roberto Mancini, allenatore dell'Inter, parla in conferenza stampa alla vigilia del match con l'Udinese. 

SU CALLERI - "E' giovane, bravo, di qualità. Non so se potrà venire all'Inter ma lo seguiamo da tempo".

IL MERCATO DI GENNAIO - "Se si va avanti così non c'è bisogno di cambiare nulla. Poi ci sono delle variabili da valutare, però non abbiamo bisogno di nulla. Le cose vanno bene ma non si sa mai. Se a gennaio preferisco tenermi l'organico attuale trattenendo gente come Brozovic o Murillo? Brozovic non va ceduto, se no con chi facciamo le foto? E' giovane, diventerà fortissimo, non credo si pensi a cederlo. Non vogliamo muovere nessuno, spero che tutti siano felici qui. Murillo? Non so cosa accadrà in futuro, ma ha 21 anni e qui in Italia è migliorato tantissimo". 

ICARDI - "Icardi è un titolare, su 15 ne ha giocate 13. Non vedo problemi, può succedere che stia in panchina come ad altri. Fa parte della squadra affrontare queste situazioni, a volte si è titolari a volte si deve partire dalla panchina. Icardi sarà il nostro capocannoniere, non ci sono problemi. Se ho la tentazione di usare Perisic e Biabiany e un attaccante vicino ad Icardi per aiutarlo? Abbiamo giocato così col Frosinone e col Genoa c'erano in campo quattro giocatori offensivi. Non credo che Mauro vada recuperato, perché chi fa 13 partite su 15 non deve essere recuperato. I gol li farà, poi capiterà che torni in panchina ma farà 20 gol e sarà uno di quelli che ha giocato di più. Capita che chi fa gol possa attraversare un periodo di difficoltà, ma col Frosinone ha segnato un gol d'attaccante. Non credo abbia grandi problemi a parte il dispiacere per la panchina, ma succede a tutti. Non è un problema. I centravanti spesso sono stati intoccabili nell'Inter? Sì, ma erano squadre diverse, con uno schieramento base. Se ho parlato con Icardi dopo il sabato particolare vissuto? Non era scosso più di tanto, devo dire"

INTER DA COMBATTIMENTO - "Tutti, per vincere, devono sapere combattere in certi momenti. Anche se hai gente brava tecnicamente se non lotti è difficile vincere spesso. E' una qualità che serve".

FORMAZIONE - "I soliti cinque nomi fra gli undici titolari? Gioca Handanovic, poi Miranda, Murillo, Ljajic e Telles". 

LA QUALIFICAZIONE ALLA CHAMPIONS - "E' l'obiettivo di tutti. La Champions è l'obiettivo di fine anno, speriamo di centrarlo". 

L'UDINESE E GLI SCONTRI DIRETTI - "Abbiamo un obiettivo, giochiamo per vincere e speriamo di farlo anche domani. L'Udinese è in un momento ottimo, con giocatori bravi e un tecnico esperto. Serve una grande partita. Gli scontri diretti? Non cambiano molto, le posizioni al momento posso variare di domenica in domenica. Aspettiamo dopo gennaio".

GLI ARBITRI - "No, ora penso ad altro. Thohir ha parlato di troppe espulsioni? Un giocatore ammonito deve fare attenzione, perché al minimo tackle può rimediare il secondo giallo. Non c'è bisogno che dica questo. Però non posso cambiare un ammonito dopo 15 minuti, spero che lui sia intelligente da non ricascarci. Poi può succedere che il cambio avvenga nei primi minuti. Si ci siamo allenati a giocare in dieci? No, perché quando è successo abbiamo vinto. Ma è meglio giocare in undici".

SU PERISIC - "Ora c'è anche Biabiany che ci dà più chance di cambiare, ma Perisic resta fondamentale per noi".

SU GUARIN - "Guarin è importante come Perisic. A centrocampo siamo 4-5, si deve comunque scegliere in base al modulo. Non vogliamo cederlo così come non vogliamo cedere Ljajic o Telles. Lui è importante".

SU HANDANOVIC - "I portieri sono come gli attaccanti, se sbagliano prendono gol. Ma è fisiologico. Gli altri giocatori si mimetizzano negli errori, questi sono i due ruoli più 'scoperti', ma Samir per noi è sempre stato un top. Anche l'anno scorso quando magari sbagliava qualcosa, ma ci sta".

SU MIHAJLOVIC - "Se ho parlato con Mihajlovic sui paragoni economici? No".