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Uno storico rivale, uno che non ha mai avuto remore nel rapportarsi con un ambiente che gli è sempre stato ostile, che ha visto sempre dall'altra parte della barricata. Fra Roberto Mancini e la Juventus la cronaca parla di un rapporto mai nato e accesosi, anche pesantemente, nel corso della sua doppia esperienza all'Inter. Lui che si è sempre esposto in difesa dell'interismo oggi, da sempre più probabile nuovo commissario tecnico, potrebbe essere l'allenatore ideale ad aprire un nuovo ciclo con l'Italia, che dia un taglio netto con il recente passato e che, giocoforza, dirà addio all'ormai celebre "blocco-Juve".

IL BLOCCO JUVE - Sì perchè negli ultimi anni la Juventus ha fatto una scelta ben definita e dall'epoca dei vari Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Pirlo e Marchisio, ma anche Matri e Giaccherini, il club bianconero ha compiuto un'autentica virata esterofila che ha progressivamente assottigliato il numero di calciatori italiani che si alternano da titolari, nello scacchiere tattico di Massimiliano Allegri. A conti fatti, nella Juventus 2018/19 (ad oggi) solo Bernardeschi e Chiellini potrebbero essere certi di un impiego costante e di primissimo piano.
NUOVO CICLO - Per avviare un nuovo ciclo servirà una svolta e Roberto Mancini ne è conscio. Per questo anche la convocazione di Chiellini potrebbe essere in discussione, lui che ad agosto compirà 34 anni. In una rosa allargata De Sciglio, Caldara e Rugani potrebbero essere presi in considerazione, ma ipotizzando l'11 titolare dell'Italia targata Roberto Mancini, il blocco più ampio potrebbe invece arrivare dal Milan, con punte di Napoli, Inter, Fiorentina e soprattutto Roma. Un nuovo ct, per un nuovo ciclo di una nuova italia. Meno bianconera del passato.