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Quella contro il Porto è stata tutto fuorché una partita amichevole per la Roma che esce dal Bela Vista di Algarve con un pareggio per 1-1, una mega rissa sfiorata e, soprattutto tante buone indicazioni. Una su tutte arriva da Gianluca Mancini, uno dei più attesi in questa stagione che, alla corte di José Mourinho sarà chiamato ad un'annata che dovrà essere di primissimo piano per sé, per i giallorossi e non solo.

PUO' DIVENTARE UN BIG - Mancini ha dimostrato ancora una volta di essere un centrale completo, di essere più che adatto non solo ad essere il perno centrale di una difesa a tre come spesso accaduto nella passata stagione, ma di essere anche perfetto in una difesa a 4 e non solo in fase difensiva. Contro il Porto ha retto bene in marcatura su Taremi e Martinez, ma si è anche spesso sostituito in fase di impostazione a Diawara diventando di fatto il secondo regista della squadra. E se a questo aggiungiamo anche il tempismo nei colpi di testa che l'ha portato a segnare il gol del momentaneo 1-0 giallorosso allora il quadro che si delinea è quello di un difensore senza limiti di crescita. Con Mourinho dovrà quindi solo completare questo processo passando da ottimo centrale ad autentico big e leader della squadra. ​
EREDE DI BONUCCI PER L'ITALIA - Un percorso che passa da questa annata in giallorosso e che, come detto dovrà essere importante per la Roma, per sé e non solo. Anche la nazionale italiana aspetta il suo exploit perché alle spalle di Bonucci, Acerbi e Chiellini ad oggi ancora si faticano ad individuare i potenziali eredi. E se per Chiellini e Acerbi il candidato principe sembra essere Alessandro Bastoni dell'Inter, il centrale giallorosso può rappresentare quello perfetto per essere il sostituto di Leonardo Bonucci. Lui che ha saltato questi Europei vinti a Londra e che non vuole mancara all'appuntamento di Qatar 2022. Il futuro della difesa dell'Italia passa da lui. ​Mancini è già l'oro di Roma, ora anche l'Azzurro lo aspetta.