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Nel corso di un'intervista rilasciata a TorinoGranata.it, l'agente Stefano Antonelli, l'intermediario dell'operazione che ha portato Rolando Mandragora al Torino, ha fatto chiarezza sulle parole dell'altro procuratore del centrocampista, Luca De Simone, che in un'intervento radiofonico aveva spiegato come il suo telefono fosse sempre acceso nel caso qualche società chiamasse. 
"C’è stato l’intervento di De Simone a una radio di Napoli, che poi si racchiude in tre minuti. Luca incalzato dal cronista sulla possibilità che  Mandragora andasse al Napoli ha risposto più volte che: “Rolando sta bene al Torino e il suo percorso è già scritto in quanto abbiamo scelto il Torino anche con l’obbligo di riscatto”. Quindi, abbiamo sposato il Torino in tutto e per tutto. Chiaramente nell’incalzare da parte del cronista è emerso il ruolo dell’agente che fra le altre cose è quello di “tenere sempre il telefono acceso perché nel calcio non c’è mai nulla di scontato”. Questo mi permette di sottolineare che nella testa di Rolando c’è solo ed esclusivamente il Torino. Questa è una squadra che ha dimostrato di essere gruppo forte, che si è compattata con la società, l’allenatore è stato straordinario a creare quest’empatia per cui pensiamo al Toro. Il Toro è un’unica entità, ci dispiace e a lui ancora di più, come ha scritto nel post su Instagram, che non sarà disponibile per la partita con il Parma, ma dobbiamo pensare alla salvezza del Toro e a essere compatti perché se il Toro si salva tutti ne trarremo positività" ha spiegato Antonelli.