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Mario Mandzukic non ha detto di sì al Qatar, quantomeno non ancora. Ma ha anche smesso di rifiutare questa ipotesi a priori. E tanto basta alla Juve per continuare a tenere spalancate le porte d’uscita, dopo l’intesa già raggiunto con l’Al-Gharaafa. E tanto basta, soprattutto, per fare in modo che il croato possa trasformarsi nel pezzo pregiato dell’intero mercato qatariota. Così si riaccende la corsa a Mandzukic, con un altro club che ora spinge il piede sull’acceleratore tentando un sorpasso nelle ultime ore: è l’Al-Rayyan. Aspettando magari una contromossa anche dell’Al-Duhail di Mehdi Benatia o di altre realtà in grado di sognare il colpo a effetto per tutta la lega.

CI PENSA - Proseguono quindi le riflessioni. Sembrano già lontanissimi i tempi delle offerte del calcio che conta, il rifiuto al Manchester United in particolare appare il vero rimpianto per Mandzukic. Che vorrebbe giocare, qui o altrove. Gennaio ora sembra troppo distante per accettare di restare ai margini della Juve in attesa di riaprire quelle piste europee, per ritrovare il campo negli USA si dovrebbe attendere addirittura fine febbraio. Il Qatar invece è lì, il 30 settembre chiude il mercato, eviterebbe di restare fermo anche se in un calcio di terza o quarta fascia. I soldi non sono un problema, né per gli emiri (sul piatto ingaggi da almeno 6 milioni), né per Mandzukic. Lo sono forse per la Juve, che non a caso spinge per la cessione. Lui riflette e intanto la corsa a Mandzukic si infiamma.