Non basta Higuain in panchina a Verona. Benitez ha un altro grande attaccante, che se la passa molto peggio. Manolo Gabbiadini è sempre ad altissimi livelli, eppure ha giocato solo una partita per intero. Per la punta di Bergamo una vita tra panchine, gol, e pali. Il Napoli di Manolo Gabbiadini è così.

TITOLARE QUASI MAI - Difficile vederlo in campo dal primo minuto. Facile vederlo esultare. Bene, benissimo, quando si vince. Bene pure quando si perde. Ma pur sempre partendo da seduto. Chiedete a Benitez i motivi: i dati sono evidenti. Nel brutto ko di Palermo, Gabbiadini è entrato e ha segnato un gol (bellissimo) che ha in parte salvato la faccia. E ha avuto il tempo di fare bella figura anche nello scatafascio di Verona, dove è entrato a partita quasi finita ma ha colto un palo tirando da fermo e spiazzando il portiere Benussi. Un Gabbiadini che con Higuain formerebbe una coppia sensazionale, eppure Rafa Benitez a Verona ha preferito rinunciare all’argentino del tutto, mentre Gabbiadini in campionato non ha mai giocato per 90'. Tra sostituzioni e panchine l’acquisto di gennaio viene utilizzato col contagocce.

PERICOLOSE ESCLUSIONI - Se Benitez priva la sua squadra dei talenti migliori diventa difficile fare bene nelle tre competizioni. Gabbiadini ha giocato per 90' una sola volta in maglia azzurra. Quella di Europa League in casa del Trabzonspor, dove ha anche segnato un gol e fornito un assist. Poi sempre un utilizzo part time per il bergamasco, nonostante i 10 gol segnati in campionato (tre col Napoli), quello in Europa League e quello in Coppa Italia (più i due fatti con la Sampdoria). In un Napoli che in campionato stenta e ora si ritrova perfino fuori dalla Champions, i gol di Gabbiadini servirebbero come il pane. Quei pali (l'altro in coppa) che si trasformano in rabbia, un utilizzo stentato e senza motivo da parte di un Benitez sempre più indecifrabile.