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I riscontri effettuati dagli inquirenti, dopo la denuncia dell'avvocato di Diego Armando Maradona, Matias Morla, circa un intervento tardivo la mattina del 26 novembre, hanno escluso che la morte del Pibe de Oro possa essere addebitata in parte alle negligenze dei soccorritori. Ma quanto è successo in quei momenti concitati e drammatici, all'incirca a mezzogiorno (ora di Buenos Aires), è tuttora oggetto di grande interesse in Argentina.

LA TELEFONATA - Il quotidiano El Dia riporta l'audio della telefonata del medico personale di Maradona, Leopoldo Luque, colui che l'aveva operato al cervello lo scorso 3 novembre. Pur non trovandosi in quel momento presso la residenza del quartiere Tigre, dove Maradona stava trascorrendo il periodo di convalescenza, Luque (messo al corrente del grave malore che ha colpito Diego) si mette prontamente in contatto col pronto intervento: "Ciao, c’è una persona che da quanto mi dicono è in arresto cardiorespiratorio. Il dottore lo sta assistendo. È un uomo di 60 anni".

SITUAZIONE GRAVE - Il medico, probabilmente per evitare fughe di notizie, evita di fare il nome di Maradona, ma dalle sue parole si intuisce la serietà della situazione e poco dopo anche gli assistenti personali del fuoriclasse argentino chiameranno a loro volta i soccorsi. Ecco la trascrizione integrale della conversazione telefonica riportata da El Dia:

-Ciao, puoi mandare un’ambulanza urgente nel quartiere di San Andrés?

-Dove?

-Tigre

-Indirizzo?

-È un quartiere, San Andrés.Calle Italia” È un quartiere chiuso

-Quale parte del quartiere?

-Nel lotto 45, lascia che entrino e chiedano
-Cosa è successo?

-C’è una persona che, da quanto mi dicono, è in arresto cardiorespiratorio. Il medico lo sta assistendo

-È un uomo o una donna?

-Un uomo

-Sai più o meno l’età?

-60, nello specifico

-Il tuo nome e cognome?

-Leopoldo Luque

-Vado a informare, ok?

-Perfetto, ciao