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Da una parte ci sono le indagini per appurare le cause della morte di Diego Armando Maradona, dall'altra le ricerche minuziose per ricostruire il patrimonio del fuoriclasse argentino in modo da poter quantificare e definire l'eredità destinata alla nutrita schiera di figli, parenti ed ex compagne. Come si legge in un approfondimento pubblicato oggi da Gazzetta.it, in Argentina si procede su entrambi i fronti e, se l'inchiesta della magistratura ha subito un'importante svolta pochi giorni fa con la scoperta di alcune firme contraffatte dal dottor Luque (il neurochirurgo di Maradona), l'ultima novità sul patrimonio dell'argentino riguarda la scoperta di due casseforti dal contenuto misterioso custodite a Dubai. I due forzieri sono ancora sigillati e, conoscendo le abitudini del Diez, potrebbero contenere oggetti o cimeli dal valore inestimabile, andando ad accrescere un'eredità che fa già gola a tanti.

Stimare esattamente il patrimonio del fuoriclasse argentino al momento del suo decesso, avvenuto lo scorso 25 novembre, è ancora un'impresa difficile. Al momento, da una stima approssimativa, il patrimonio del Diez dovrebbe ammontare a circa 500 milioni di dollari, ma il puzzle è ancora incompleto. L'ultima scoperta in ordine di tempo riguarda due misteriose casseforti ancora sigillate, che si trovano a Dubai insieme a due bolidi (una Rolls Royce e una Bmw) dal valore totale di circa 350 mila dollari. "Là dentro potrebbe esserci qualsiasi cosa, nessuno lo sa con esattezza. L'unico a conoscerne il contenuto era lo stesso Diego", ha rivelato una fonte vicina ai familiari.