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Del Neri: "Io e Antonio in una big? L'ho gestito alla Samp, posso farlo ovunque". Juve, tentazione Cassano: che coppia con Del Neri. Se Diego venisse ceduto, Cassano potrebbe rientrare di nuovo nei piani del club bianconero: coppia da sballo con Dzeko o Forlan". (Tuttosport) Gigi costa caro, il brasiliano è a rischio svalutazione. Buffon e Diego, cessioni per ripartire. Dopo la serataccia di San Siro non è mai stato così chiaro e così vacillante sul futuro: "Non so se resto". La Juve vuole almeno 20 milioni di euro per il portiere, altrimenti non se ne fa nulla. Detto che resta un marziano, a quelle cifre ammacchi ed età assottigliano l'elenco di chi potrebbe offrirgli domicilio. Su tutte l'Inghilterra, come lui stesso ha ammesso un paio di settimana fa, l'ideale sarebbe il Manchester United che però non ha i soldi del City, cui manca la Champions. Con il portafogli all'altezza ci sarebbe anche il Bayern Monaco, che da mesi sta cercando un portiere, ma la Germania non pare essere cool come la Premier League. Resta comunque un dato di fatto: al momento nessuna offerta concreta, a quel prezzo, è arrivata al club bianconero. Nell'attesa, è stata via via compilata la lista dei possibili sostituti setacciati dagli osservatori bianconeri. A parte i soliti Hugo Lloris (Lione), Salvatore Sirigu (Palermo) e Federico Marchetti (Cagliari) già annotati, ogni tanto viene appuntato qualcuno: l’ultimo è Diego Alves, 25 anni, portiere brasiliano dell'Almeria, detto 'El gato'. S’è fatto la fama di pararigori (7 su 13) e ha una valutazione tra i 10 e i 12 milioni di euro: ci hanno fatto un pensiero Milan, Bayern e Fiorentina. Ci vorrà una magia per piazzare Diego, che da trequartista non pare proprio il giocatore ideale per il 4-4-2 di Del Neri. Gran lavoro aspetta Beppe Marotta pure per scovare acquirenti di Trezeguet, Camoranesi e Amauri, solo per rimanere ai giocatori finanziariamente piuttosto ingombranti. Da cacciare, invece, ci sono soprattutto esterni, per difesa e centrocampo. Dietro continua a piacere Mattia Cassani, 26 anni, per il quale Zamparini chiede sui 10 milioni di euro, mentre sul fronte di mezzo attira il serbo Milos Krasic, 25 anni del Cska Mosca: talento e indole da incursore, alla Nedved, non mancano, ma potrebbe diventare un problema la tendenza all’anarchia tattica. Davanti, come punta di ricambio, non dispiace Sergio Floccari, mentre come star il duello pare tra Pazzini e Dzeko: piuttosto costosi. Intervista al nuovo dg bianconero. Marotta: "Del Neri è pronto, riporteremo l'autostima alla Juve". "Ricostruire con l'obbligo di vincere è rischioso". Beppe Marotta, preoccupato di quello che l’attende a Torino? «C’è la giusta preoccupazione, l’impegno è ridare credibilità all’ambiente, lavorando molto sulle motivazioni». Porterà con sè anche Del Neri? «Sì, mi seguirà a Torino, ma prima deve parlare al presidente Garrone». Lascia la Champions per l’Europa League. A questo non pensa? «No, perché conquisterò la Champions con la Juve». Non le sembra di correre troppo? «Affatto, il lavoro non mancherà, ma sono molto ottimista». Si aspettava la chiamata? «Dopo otto anni di Samp, dopo aver compiuto questa grande impresa di portare la squadra in Champions, ho accettato per rimettermi in gioco, per affrontare un’esperienza molto stimolante. Nei prossimi giorni tornerò a Genova e spiegherò perché lascio la Samp». L’aspetta un gran lavoro. Da cosa comincerà? «Dopo un’annata così negativa, la cosa più importante sarà far tornare l’autostima nel gruppo, ricaricare giocatori che hanno reso al di sotto delle attese». Ma con quale gruppo? Le strategie sono già definite? «Nei prossimi giorni mi incontrerò con Andrea Agnelli e faremo un primo programma di lavoro. Se prima non parlo con il presidente non posso sapere come muovermi sul mercato. Sono un manager, non il proprietario». Si parla di importanti investimenti. È vero? «Questo sarà uno dei tanti argomenti di confronto con Agnelli, per ora non so esattamente come intenda operare la società». C’è molto da cambiare? «Se uno pensa a come è andata la stagione si direbbe di sì. Ma come valori tecnici questi giocatori non sono inferiori a quelli di altre squadre di vertice». Cosa manca alla Juve per tornare a lottare per vincere? «Ripeto, la prima cosa è essere credibili, avere un progetto forte e preciso». Dopo un campionato così disastroso, fare peggio sarà difficile. «Il nostro compito non sarà facile, ricostruire una squadra che ha l’obbligo di tornare subito a vincere, si porta apresso dei rischi». La sconfitta con il Milan l’ha impressionata? «Non ha aggiunto nulla». Del Neri è all’altezza del compito? «È pronto per la Juve. Tranquilli».