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Sulla panchina di Luciano Spalletti si allunga l'ombra di Antonio Conte, per il quale l'Inter è tornata favorita. Lunedì scorso Beppe Marotta ha incontrato l'ex ct dell'Italia e gli ha chiesto di aspettare a firmare con la Roma. Sempre secondo La Repubblica, l'amministratore delegato nerazzurro valuta la disponibilità del patron cinese Zhang Jindong a tirare fuori gli 80 miloni di euro che servirebbero per cambiare allenatore: 28 milioni per liquidare a Spalletti e al suo staff altri due anni di stipendio; un'altra cinquantina di milioni per il contratto triennale a Conte, 16 lordi a stagione (più le spese per l'entourage) con l'attuale regime fiscale. 

PERCHE' SI' - L'aliquota potrebbe essere scontata del 30% grazie al decreto Crescita del Governo, sempre che il parlamento nei 60 giorni riservati agli emendamenti non introduca vincoli (titoli di studio o soglie d'età) che escludano il tecnico. 
Suning nel primo trimestre del 2019 ha aumentato di un quarto i ricavi rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. E allo stadio di San Siro ha fatto la sua comparsa sui tabelloni a bordo campo (per ora solo con scritte in cinese) lo sponsor sudcoreano Samsung, oggi legato alla Juventus. 
Che offre 60 milioni per Icardi, 20 in meno degli 80 chiesti dall'Inter. I contatti tra i due club continuano anche per uno scambio con Dybala (ancora da convincere) o Kean. Se l'affare andrà in porto, l'Inter punterebbe su Lukaku
del Manchester United, che piace a Conte. Già preso il difensore Godin dall'Atletico Madrid, è vicino il terzino Danilo del Manchester City e si lavora sul centrocampista Lorenzo Pellegrini della Roma. 
PERCHE' NO - Gli ostacoli sono da una parte i risultati sportivi di Spalletti, vicino agli obiettivi di stagione, dall'altra il passato juventino di Conte. Al quale Marcello Lippi avrebbe sconsigliato l'esperienza nerazzurra.