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Sei minuti contro il Real Madrid, Otto con il Sassuolo ieri nonostante il risultato fosse già più che al sicuro. Sono solo quattordici i minuti collezionati da Christian Eriksen nelle ultime due partite dell’Inter. Non è riuscito a incidere nelle due gare, ma sarebbe stato anche difficile farlo, per motivi diversi, in entrambe le occasioni. Il danese non rientra nei piani di Antonio Conte, ormai non è più un mistero, anzi. Ma a fare notizia ieri sono state soprattutto le parole di Beppe Marotta a margine della gara, proprio sul danese: “Capita che magari ci siano dei giocatori che risultino poi non essere funzionali al gioco. A gennaio abbiamo colto un’opportunità di mercato, acquistando Eriksen per 20 milioni. Esistono delle difficoltà, ma l’allenatore ha diritto e il dovere di mettere in campo i giocatori che ritiene essere i migliori per quella partita. Ovvio che a gennaio, se non dovesse prendere parte a delle partite, il giocatore potrebbe essere il primo a chiedere di essere trasferito, ma lo dovremo fare senza nessuna polemica”, ha detto a Sky Sport. È stato lapidario il dirigente nerazzurro, che ha recepito il messaggio mandato da Conte nelle ultime settimane sul danese.




LE CIFRE - Non è “funzionale” per la sua Inter, per dirla alla Marotta. Lo dicono i fatti, il verdetto è arrivato dal campo in questi 10 mesi in nerazzurro: 35 presenze collezionate, 4 gol e 3 assist all’attivo. E la sensazione è che la scintilla tanto attesa dai tifosi dell’Inter non scatterà mai tra l’allenatore e il fantasista danese. Da possibile colpo scudetto per avvicinarsi alla Juve lo scorso gennaio, Eriksen si è trasformato in un problema. Un bel problema, considerando che la cifra a bilancio del danese è di 26.998 milioni di euro, di cui 7,5 corrisposti all’agente come commissione. E - va ricordato - il danese sarebbe stato libero gratis dal Tottenham solo sei mesi dopo. A gennaio le parti faranno di tutto per trovare una soluzione, per dirsi addio. A titolo definitivo, in prestito con obbligo di riscatto o attraverso uno scambio. Eriksen all’Inter non è felice, vuole giocare con più continuità e soprattutto essere davvero protagonista: le valigie sono già pronte, ma dovrà arrivare la giusta offerta per i nerazzurri.



TUTTI I NOMI - Borussia Dortmund ed Hertha Berlino hanno corteggiato Eriksen nei mesi scorsi, il PSG si è informato nelle ultime settimane e avanza l’ipotesi di uno scambio con Leandro Paredes. I nerazzurri però aspettano, perché preferirebbero cederlo per reinvestire il tesoretto in un colpo più gradito a Conte. N’Golo Kanté è in cima alla lista dei desideri fissi di Antonio Conte e sarebbe sicuramente il rinforzo ideale, ma non sarà facile convincere il Chelsea a cederlo nel mercato invernale. Sempre nelle idee dell’allenatore dell’Inter c’è anche un vice-Lukaku, un centravanti fisico che aveva richiesto già nelle precedenti finestre di mercato. Rimanendo sempre a Londra, sponda Chelsea, resta caldo il nome di Olivier Giroud, che vuole giocare di più rispetto a quanto sta facendo. Ma convince ancora di più il profilo di Arek Milik, preferito dalla società nerazzurra soprattutto per gli otto anni di differenza che ci sono sulla carta d’identità. C’è stato un primo dialogo tra le parti, nulla di approfondito per il momento. L'Inter si guarda attorno, alla ricerca di potenziali colpi da regalare a Conte a gennaio (e non vanno escluse sorprese). Molto, come spiegato in precedenza, dipenderà però da Eriksen. Che è stato a tutti gli effetti scaricato dall'Inter nelle ultime settimane.