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A Rai Sport ha parlato l'amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, il giorno dopo le polemiche su Juve-Roma: "Credo che il calcio debba essere considerato un contenitore di emozioni positive, questo è il messaggio che lancio".

Sull'Inter in crisi: "Credo che siamo in una fase interlocutoria del campionato e l'Inter ha un blasone dalla sua, una rosa competitiva. Probabilmente Mazzarri non ha ancora trovato un assetto tattico che lo può soddisfare, è ancora alla ricerca di questi moduli che ancora non ha trovato. Però ritengo che sia una questione di un po' di tempo. L'allenatore da solo non è al centro delle critiche eventuali, ci sono tantissime componenti, anche il lavoro di Mazzarri deve essere supportato in modo consistente dalla società".

Sul Napoli, se si aspettava di vederlo più vicino alla Juve: "No, in realtà pensavamo rimanesse più attaccato alla testa, però devo dire che il mercato di questa estate è stato un mercato abbastanza effervescente da questo punto di vista, quindi ci sono stati tanti cambiamenti e anche qua c'è da trovare il momento del rodaggio e di arrivare a una definizione. E' un Napoli un po' discontinuo nelle prestazioni e nei risultati, quindi io credo ci sia il tempo anche qua per rimediare, ci sono tantissimi punti a disposizione e la ritengo assolutamente una squadra che può dar fastidio al duo di testa".

Su Pancalli che si è detto favorevole alla ricetta del governo che vuole far pagare ai club gli straordinari delle forze dell'ordine che presidiano gli stadi: "Siamo compatti per un no abbastanza fermo anche perchè come sapete da qualche anno, all'interno dello stadio, quindi all'interno di quello che può essere un luogo privato, come nel caso di Juventus - ma in altri casi sono dell'Olimpico, del Coni o dei Comuni italiani - l'attività di controllo e del servizio d'ordine è a carico delle società. Quindi questa è già stata una grande conquista. Quello che viene fuori - c'è un principio legale che lo afferma - è che non può essere svolto dai privati, quindi la sicurezza deve essere garantita dallo Stato. E non dimentichiamoci comunque che il calcio è un fenomeno sociale, uan valvola di sfogo, quindi il calcio da questo punto di vista credo abbia dato il suo contributo: calcolate che ogni anno noi siamo tra i maggiori contribuenti versando nelle casse dello Stato circa un miliardo di euro. Quindi, appesantire ancora di più i costi mi sembra esagerato".

Sul presidente della Sampdoria Ferrero: "E' un uomo che porta ironia".

Su Totti che ha detto che la Juventus gioca un altro campionato e finchè c'è la Juve, la Roma può giocare solo per il secondo posto: "Ma io ho risposto a caldo, immediatamente dopo la partita. Ho detto che se da una parte stimo il calciatore, stimo l'uomo, il professionista, per quello che ha dato, per quello che sta dando al movimento calcistico in termini di grandissime emozioni - i gesti fatti nella sua carriera solo sotto gli occhi di tutti, quindi hanno generato nei bambini e nei grandi, in tutte le persone delle grandi emozioni e delle grandi sensazioni -, dall'altra non posso essere d'accordo con quello che ha detto: anzi, riteng che sia lesivo dell'immagine della Juventus e sia grave. Non riesco neanche a capire il collegamento che lui fa. Se si riferisce alla Juventus, la Roma solo l'anno scorso è arrivata seconda ed è arrivata a 17 punti, quindi in un campionato che noi abbiamo strameritato. Per il resto la Roma è arrivata seconda dopo l'Inter in alcuni campionati, ma mai dopo la Juventus. Nel 2001, la Juventus è arrivata seconda dietro la Roma ed è arrivata a due punti di differenza. Quindi non riesco a capire che cosa volesse dire. Di sicuro la Juventus in questi ultimi anni ha vinto legittimamente, con grande merito sportivo i tre Scudetti,  e questo ci teniamo a sottolinearlo, perchè sono sicuramente rivendicazioni importanti nel rispetto del calcio, dello sport, delle istituzioni e soprattutto anche dei nostri tifosi".

Su Garcia: "La solita musica, ma supportata da che cosa? Ci vogliono i fatti, non le parole. Quali sono i fatti incriminati? Se mi dite quali sono i fatti incriminati, io rispondo. Qui di parla di solita musica, quindi non si riferisce alla musica di ieri. Quando si dice solita, si riferisce ad un periodo continuativo nel passato recente o nel passato storico. Volevo capire se la solita musica è riferita agli anni passati o alla questione di ieri. Se è la questione di ieri, la vediamo ed esprimerò anche io le mie valutazioni. Io ho detto il giudizio di Totti è lesivo della nostra immagine, sicuramente inopportuno e fuori luogo, perchè non è supportato da fatti concreti. Se voi mi elencati i fatti concreti io posso rivedere anche la mia posizione".

Sul Corriere dello Sport che ha titolato 'Campionato falsato': "Il titolo del direttore è anche questo sicuramente fuori luogo, perchè se parliamo di campionato falsato a sei domeniche dall'inizio dello stesso campionato, quando ci sono ancora 32 partite a disposizione e ben 96 punti a disposizione, io credo non lo si possa definire falsato, anche perchè credo che  un campionato sia molto diverso da un torneo dove la circostanza favorevole, la decisione arbitrale può sicuramente favorirti. Alla fine vengono fuori i valori, tutte le volte la migliore squadra vince il campionato. Gli errori si compensano, perchè potremmo fare un elenco di situazioni in cui ci sono vantaggi e svantaggi".

Sul fatto che gli episodi siano stati più eclatanti del gol di Turone: "(Marotta risponde al direttore del Corriere dello Sport) Scusa, ma siccome siamo sempre noi sul banco degli imputati, voi ritenete che gli arbitri siano in un  buona fede o no? Tu che sei direttore di una testata giornalistica. Sì o no?".

Sul tweet della moglie di Andrea Agnelli: "La moglie del presidente è una nostra tifosa, è la presidentessa, è una ragazza inglese, ha una cultura inglese che la porta anche a stemperare certe frasi".

Su Garcia che ha detto che questa partita fa male al calcio italiano: "Da questo punto di vista sicuramente sì, infatti, se riportiamo tutto nel contesto di quanto avvenuto in campo...  la scena dell'espulsione di Morata e Manolas non è bella, non è sicuramente edificante, non è una scena che potremmo far vedere ai nostri figli. Quello che dovrebbe essere uno spot positivo alla vigilia, è diventato uno spot negativo, questo lo condivido. Ma da qui a parlare di campionato falsato, di Juventus che ruba il risultato, secondo me ne passa molto".

Sul fatto se sia più importante perdere lo Scudetto o fallire in Champions: "Ci sono degli avversari che dobbiamo superare ed è evidente che la forza espressa da queste squadre è notevole soprattutto in Champions League. Però da parte nostra bisogna partire con l'obiettivo di fare il massimo di quello che possiamo fare, vincere lo Scudetto in Italia e cercare di fare bene in Europa".

Sulla Roma che qualche anno fa beneficiò di un rigore analogo a quello concesso alla Juventus: "Per me è identico. Anche lì Pepe cerca di proteggersi. L'arbitro ieri in una buona posizione per vedere il tiro di Pirlo e quindi la respinta di Maicon. Qui si tratta di capire se c'era volontarietà o no".

Sulla Juve, se è ancora la squadra più forte del campionato: "Roma e Juventus sono sicuramente le squadre più forti di questo campionato. La Roma è più forte dell'anno scorso, la Juventus rimane una squadra forte. La Roma è diventata più forte dell'anno scorso in relazione al fatto che c'è continuità tecnica per la prima volta, quindi Garcia è riuscito a incrementare i suoi concetti, la sua esperienza e la sua grande capacità professionale. E anche l'innesto di alcuni giocatori importanti ha fatto sì che ci siano giocatori con dei valori superiori rispetto all'anno passato. Il gap tra Juve e Roma è stato sicuramente colmato".

Sugli episodi arbitrali: "Ho voluto esprimermi volutamente alla fine perchè se apriamo i giornali di stamattina, il Corriere dello Sport dice "campionato fasato", è perchè ci sono episodi incriminati. Gli episodi incriminati li abbiamo analizzati insieme all'esperienza, alla professionalità, alla cmpetenza di Tiziano pieri. E mi sembra di capire che di episodi dubbi, che hanno portato ad una decisione sbagliata ce ne sia uno solo, cioè il primo rigore. Un rigore decretato al 22' del primo tempo". Ma con l'uso della moviola che cosa sarebbe successo? L'arbitro è a cinque metri dalla barriera e ha visto benissimo, ha ritenuto volontario il fatto che lui abbia colpisto la palla. Davanti alla volontarierà non c'è moviola che tenga. Perchè se si vuole limitare anche soggettività decisionale dell'arbitro, allora non dobbiamo più parlare di partite giocate in campo ma di playstation. Una situazione riconducibile al computer. Questi titoli tanto discussi, questi titoli così importanti, hanno evidenziato una cosa sbagliata, quella della faziosità dell'arbitraggio, di un arbitraggio infelice, dimenticandosi anche di un fatto: che la Juventus ha voluto in tutti i modi vincere questa partita e l'ha vinta con un suo difensore nei momenti finali, a dimostrazione di come non ci eravamo chiusi nella nostra metà campo, nella nostra area, ma siamo andati a cercare il risultato finale e l'abbiamo ottenuto grazie a un gesto tecnico di un suo difensore".

Sulla Juventus che ha perso fuori dal campo, per il comportamento di alcuni suoi giocatori: "Da questo punto di vista, come sapete, noi siamo il primo stadio che mette le panchine in mezzo alla gente, quindi è un fatto di crescita culturale. Probabilmente ancora non siamo pronti definitivamente. Sicuramente è deplorevole il comportamento di alcuni nostri tifosi, la societàè stata sanzionata dal giudice sportivo con 30mila euro di multa. Devo dire anche che velocissimamente la Digos ha identificato  questi due tifosi che avranno sicuramente provvedimenti disciplinari, però il fatto che le panchine siano messe in mezzo alla gente, deve essere un passo in avanti di crescita per il nostro movimento. Poi bisogna vedere le dinamiche di ciò che è successo, perchè io non ho elementi più precisi".

Sul campionato alterato: "Allora è partita falsata, non campionato falsato. Le parole sono molto esplicite, se poi c'è la trance agonistica agonistica nel dopo gara lo capisco".

Sull'interrogazione parlamentare: "D'assedio no perchè dobbiamo far fronte a queste critiche accese, violente, però questo è il nostro ruolo. Il fatto che alcuni politici si interessino di vicende non del fenomeno calcistico, come fenomeno sociale, ma andando a disquisire sulle decisioni arbitrali, mi trova assolutamente contrario. Io credo che i nostri politici si dovrebbero dedicare ai problemi della nostra Italia. Se il calcio è in difficoltà, la nostra Nazione è ancora più in difficoltà. Trovo fuori luogo completamente queste prese di posizione qualunquistiche che non fanno assolutamente bene al calcio e alla gente".

Su Moggi: "Per quanto riguarda la presa di posizione di Moggi, ricordo che la Juventus ha già pagato mi sembra anche in modo molto pesante delle situazioni che hanno portato a un trattamento iniquo, per quelle che sono le carte che ho potuto vedere e i fatti che ho potuto sentire". 

Sulle polemiche che oscurano il rendimento della squadra: "Premesso che ci sono ancora 96 punti a disposizione e non è detto che tu vinci una partita con la Roma e poi vinci il campionato. Potresti magari scivolare con una squadra provinciale. Poi in un campionato così logorante come quello italiano, alla fine emergono i valori. Se la Juventus sarà più brava della Roma vincerà, se la Roma sarà più brava della Juventus vincerà. Di sicuro parliamo di due grandi squadre che per adesso sono autorevoli candidate alla vittoria dello Scudetto". 
Sul risultato, se fosse giusto: "Se si fosse giocato in un altro sport, ai punti il pareggio era probabilmente il risultato più giusto. Noi abbiamo avuto il merito di crederci fino alla fine e abbiamo trovato i gol regolare con Bonucci".

Sull'accoglienza alla Roma: "Sul fatto dell'accoglienza noi siamo molto ospitali. C'è stato solo quel problemino relativo alla panchina. noi siamo l'unica società che ha la panchina in mezzo alla gente, se non si passa attraverso a questa esperienza che porta anche a questo tipo di contrattempi, non se ne esce mai".

Se si decidesse di rigiocarla: "Purtroppo non si può, io sarei anche abbastanza favorevole. L'ho detto prima, questa è una partita abbastanza interlocutoria in cui si è visto ancora una volta, si è rafforzato il concetto, che queste due squadre sono le più forti del campionato. Poi per quanto riguarda i tre punti, sono tre punti che non sono determinanti, ci sono ancora 96 punti a disposizione". 

Su cosa pensa di Travaglio che ha detto di vergognarsi di essere tifoso juventino: "E' assolutamente una frase fuori luogo, probabilmente non conosce neanche i fatti. Avra fatto una valutazione perchè probabilmente andrà  di moda, ma assolutamente falsa, perchè paragonare il nostro presidente o la Juventus  a quanto accaduto in Calciopoli, dove tante società sono state coinvolte, alcune sono state sanzionate in modo ingiusto come la Juventus e altre sono state addirittura esentate da valutazioni, mi sembra completamente sbagliato".

Se questa Juventus è più forte di quella dell'anno scorso: "E' più forte perchè ha delle certezze maggiori rispetto all'anno scorso, rispetto a due anni fa, del resto la continuità, l'esperienza, il fatto che questo gruppo sia nato, messo insieme, assemblato tre anni fa, ha dalla sua la possibilità di affrontare qualsiasi avversario con una grande autorevolezza. E' quello che sta facendo anche la Roma con la continuità tecnica di Garcia e con una base di squadra che è rimasta invariata, con degli innesti molto intelligenti e utili alla squadra. Di conseguenza credo che queste due società abbiano delle squadre sicuramente all'altezza della situazione".

Sul fatto se esista un caso Vidal: "Vidal è il tipico giocatore sudamericano, di queste notizie, di queste storie, la storia del calcio è piena. Sivori era una di quelli, Angelillo e tanti altri. I sudamericani sono così, vivono un po' a modo proprio le loro situazioni, hanno un modo di gioire, di divertirsi, particolare, noi dobbiamo tenerlo a bada e controllarlo. Poi dal punto di vista calcistico non si può dire nulla".

Sul fatto di fargli una multa da 100mila euro: "Forse è anche poco".

Su come si è arrivati ad Allegri: "Se vi ricordate, la risoluzione contrattuale è avvenuta il 14 luglio quindi eravamo in una situazione veramente delicata. Abbiamo ritenuto che il profilo di Allegri fosse congeniale alla continuità del nostro progetto. Non abbiamo avuto dubbio e nel giro di qualche ora siamo arrivati all'annuncio. Il percorso è semplicissimo, in quel momento era quello che ci dava le maggiori garanzie essendo un allenatore che prima di Conte aveva vinto uno Scudetto, prima di Conte aveva allenato una grande squadra e una grande società, quindi c'erano i connotati di similitudine rispetto a lui".

Sul fatto se il divorzio fosse avvenuto a fine stagione la decisione sarebbe stata la stessa: "Non lo so, su Allegri comunque siamo andati spediti".

Sul fatto che Allegri abbia conquistato in poco tempo lo spogliatoio e anche la tifoseria: "Io mi auguro che possa continuare così, sicuramente ha dimostrato di avere grande intelligenza. Quando un allenatore arriva in un complesso sistema di gioco già consolidato, la prima cosa che deve fare è non stravolgerlo. E questa è l'intelligenza di Allegri. poi ci ha messo del suo perchè evidentemente qualche ritocco lo ha fatto. E' un buon gestore di gruppo, ha continuato a dare delle forti motivazioni e alla fine i risultati vengono".

Su Conte: "Restano ottimi rapporti".

Sul lapsus che lo ha visto citare Allegri al posto di Conte: "Ero un po' teso, eravamo prima della partita".

Sulle offerte arrivate quest'estate per Pogba e Vidal: "Sono arrivate, assolutamente sì, dico la verità. Abbiamo valutato di non assecondarle perchè eravamo in una situazione generale per poter non accoglierle. Quindi siamo andati avanti con loro, lo abbiamo fatto con grande consapevolezza, perchè sono due elementi importanti per quello che è il nostro complesso di squadra. Comunque le richieste sono arrivate, sono arrivate dall'estero, da top club e non le abbiamo coltivate. Erano abbastanza consistenti". 

Su Lichtsteiner, se rinnoverà: "Stiamo ragionando, stiamo lavorando con i suoi pocuratori. Da parte nostra siamo contenti di quello che ha dato, di quello che ha fatto, vorremmo continuare. Se ci saranno i presupposti continueremo".

Sul rapporto con Galliani: dopo Pirlo, gli ha preso anche Allegri: "Di grande cordialità. Immaginate che Galliani ha iniziato a fare il dirigente del Monza quando io ero al Varese, quindi i primi scontri sportivi li abbiamo avuti in Brianza. Io credo che ancora oggi Galliani sia il miglior dirigente italiano. C'è un rapporto di massima correttezza e di stima, poi è chiaro che nelle vicende di calciomercato tutti cercano di arrivare prima dell'altro".

Sulla Federcalcio che ha aperto un fascicolo sulla caduta di stile di Lotito nei confronti di Marotta: "Rimango assolutamente indifferente, lo ero prima e lo faccio anche oggi, non mi interessa".

Sulla Nazionale piena di juventini: "L'ultimo gioiellino è Rugani, classe 1994, metà nostro, metà dell'Empoli".

Su Zaza, se la Juventus potrà ricomprarlo: "C'è un gentlemen's agreement con il Sassuolo".

Su Conte, che ha cambiato il volto della Nazionale in poco tempo: "Sicuramente Antonio è un grande allenatore e quindi merita anche il posto che ha. Io credo sia stata una scelta veramente azzeccata, in un momento storico particolarmente difficile. Uno dei pregi che ha lui è quello di creare uno spirito di gruppo vincente, al di là di quelli che sono i valori oggettivi che ha a disposizione. Chiaro che la differenza la fanno i talenti e i valori dei singoli giocatori, però lui ha dalla sua una grande capacità, che è quella di valorizzare al massimo le risorse che ha a disposizione".

Su Tavecchio, se ha fatto la scelta giusta: "Noi abbiamo delle divergenze di tipo politico con la Federazione, non certo sportivo. Il lavoro ci Conte è un lavoro importante, quindi non poteva esserci una scelta migliore".