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Non è una minaccia e nemmeno una promessa, ma quello che succederà a Marquinho fra pochi giorni. Anzi, fosse stato per lui, a Roma ci sarebbe arrivato già ieri. Anche perché il biglietto aereo per l'Italia era stato prenotato, il viaggio pianificato e il ritiro del Fluminense a Mangaratiba salutato. Un piccolo problemino burocratico, invece, ha rimandato lo sbarco. Ma solo di qualche giorno. 'Spero di essere a Roma nei prossimi tre-quattro giorni', dice Marquinho, all'anagrafe Marco Antônio de Mattos Filho, con le valigie pronte per partire. E senza nessuna voglia e nessun motivo per disfarle. Infatti, nonostante da Trigoria (a parole) continuino a fare melina, la trattativa è già chiusa da qualche giorno con un accordo totale.

C'è quello tra la Roma, il Fluminense e la società del procuratore Marcio Rivelino: 450mila dollari (quasi 350mila euro) per il prestito fino a giugno e 2.7 milioni di euro per il riscatto (che la Roma inizialmente non voleva accettare) a giugno. E pure quello tra il giocatore e il club giallorosso: quasi 500mila euro d'ingaggio, premi compresi, per i prossimi cinque mesi. Una cifra non lontana dai 750mila più premi annuali del rinnovo firmato lo scorso luglio col Fluminense. Ora Marquinho può finalmente parlare: 'Non vedo l'ora di arrivare, da quando ho saputo che la Roma mi voleva non ho preso in considerazione nessun altro club e mi sono visto tutte le partite dei giallorossi in tv'.

Da un passato recente da spettatore interessato a un futuro prossimo da attore protagonista: 'Conoscevo già la Roma. Mi piace la squadra e mi piace molto l'impostazione tattica di un tecnico come Luis Enrique. Questa è l'occasione della mia carriera. Nei prossimi cinque mesi voglio dimostrare tutto il mio valore, giocarmi le mie chances e convincere i dirigenti romanisti a tenermi. Io, in fondo, sono pronto a giocare e a mettermi a disposizione da subito. Fino a tre giorni fa mi sono allenato con il Fluminense e mi sento in forma'. Se il brasiliano annuncia il suo arrivo, Franco Baldini continua a gettare acqua sul fuoco. 'Marquinho - ha detto il dg ieri alla serata conviviale dell'Airc - non è stato tesserato. La priorità della Roma è sfoltire la rosa. Il prolungamento del contratto a Luis Enrique? Gli è stato proposto, per la bontà del suo lavoro, dopo Firenze'.

(Il Tempo)