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Alla fine ha vinto Borini. Già, perché due cose l’attaccante aveva in mente: rimanere alla Roma ed essere di proprietà esclusivamente dei giallorossi.

E poco importa se questo atteggiamento ha messo con le spalle al muro la società che non aveva in mente di spendere questa somma (che tra l’altro andrà versata, secondo le regole della Figc, in un’unica soluzione entro e non oltre l’8 luglio). L’en plein è servito, anche se alle casse di Trigoria il riscatto costerà altri 5,3 milioni, che sommati ai 2,3 per la comproprietà versati a gennaio e al milione e duecentomila euro concordato la scorsa estate per il prestito oneroso, porta il totale a quasi 9 milioni (8,8). Non pochi per un ragazzo del ‘91 che ha però dato dimostrazione di valerli e per il quale Zeman, nelle riunioni andate in scena a Trigoria, ha già speso più di un elogio.

Archiviato il riscatto di Borini («sono contento che sia finita, in un modo o nell'altro è finita come volevo io. Adesso spero di segnare con Zeman gli stessi gol che ha segnato Immobile», le parole dell’attaccante azzurro), si complica l’affaire Marquinho. La spesa non preventivata con il Parma, sommata alle perplessità su come il calciatore potrebbe adattarsi agli schemi di Zeman, ha fatto in modo che la Roma in questi ultimi giorni abbia praticamente iniziato una nuova trattativa con il Fluminense. L’accordo raggiunto a gennaio – prestito oneroso di 250mila euro e diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo a 4,5 milioni di euro – per i dirigenti giallorossi va rivisto.

La proposta giunta da Trigoria è la seguente: rinnovo del prestito, con riscatto che potrebbe essere anticipato a gennaio. Un’operazione che permetterebbe a Zeman di valutare il centrocampista, alla Roma di rifiatare e di procrastinare un’incombenza che altrimenti, sommata ai 5,3 milioni di Borini, la vedrebbe nel giro di pochi giorni dover sborsare altri 2,2 milioni (la prima tranche al Fluminense va corrisposta infatti entro e non oltre il 2 luglio).

Il club carioca non l’ha presa bene e attraverso il suo direttore esecutivo, Rodrigo Caetano, ha replicato: «Tutto ciò che sappiamo è che la Roma eserciterà la sua opzione d’acquisto in base agli accordi stipulati a gennaio. Altrimenti ci sono altre squadre interessate». Con il tempo che stringe (l’operazione va effettuata entro la fine del mese, altrimenti Marquinho tornerebbe ad essere extracomunitario) Sabatini confida sulla volontà del centrocampista che in questi giorni è in vacanza a Rio de Janeiro.

Da San Paolo, invece, è atteso a breve l’arrivo in Italia di Dodò mentre per Castan, impegnato nella finale di Coppa Libertadores contro il Boca Juniors, bisognerà attendere almeno l’8 o il 9 di luglio.

Capitolo Destro: le dichiarazioni del presidente del Preziosi a Radioradio – «La trattativa con i giallorossi non è finita» - dimostrano come la Roma sia ancora interessata al calciatore. Magari l’affondo decisivo non ci sarà a breve ma l’estate è appena iniziata.