Buon primo tempo, molto male il secondo. Squadra stanca e probabilmente ormai demotivata. Inseguire l'utopia della Champions ha portato il gruppo a consumare energie, più mentali che fisiche, che inevitabilmente ti mancano in questo finale di stagione. I ragazzi si sono guardati allo specchio e, senza volare sulle ali dell'entusiasmo non riusciamo più a mascherare quei difetti strutturali chiari sin dall'inizio della stagione. Dal solito problema in avanti, alla mancanza di ricambi a centrocampo, per non dimenticare che i giocatori che fanno la differenza in questo Milan sono ancora Bonaventura e Suso. Senza la loro brillantezza, ed è impossibile oggi avendole giocate tutte, è fisiologico fare fatica. Per tutti questi motivi era prevedibile un periodo del genere. Un mese senza vittorie, dove addirittura devi essere contento di non aver perso e devi ringraziare Gigio di essere un fenomeno.

Tutto come previsto, da pochi però. La verità è che ormai i tifosi accettano a cuor leggero risultati scadenti perché hanno capito che la squadra è questa. Ha chiuso la passata stagione sesta e terminerà anche questa da sesta. Il tanto vituperato Montella aveva portato una rosa mediocre in Europa League, esattamente come stava facendo quest'anno. Lo farà Rino perché anche lui è un ottimo allenatore, ma il problema è che il materiale a disposizione è rimasto scadente nonostante i 250 milioni spesi. Il problema del Milan è il "come" e quindi "da chi".