Dopo la festa allo Stade de France, è il momento di tornare a Torino. Sì, perché il campione del mondo Blaise Matuidi ha fame di altre coppe, da vincere con la maglia della Juventus. “Non avevo voglia di andarmene dallo stadio”, ammette il centrocampista nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport: “È uno di quei momenti di condivisione con il popolo francese che magari vivi una volta nella vita. E che racconterò a figli e nipoti. Sono fiero e onorato di aver ricevuto tanto affetto. Tra vent’anni si parlerà ancora della nostra festa allo Stade de France, con i tifosi e la squadra che ormai è come una seconda famiglia”.

RUOLO - “L’assist in fondo fa parte del mio mestiere. Magari l’ala sinistra non è il mio posto ideale, ma so adattarmi. Sono pronto a dare tutto per la squadra. Se poi arriva anche il gol grazie al mio contributo, è ancora più piacevole. Se anche Allegri mi chiede di giocare diversamente? Alla Juventus le posizioni rimangono più o meno le stesse, ma abbiamo il dovere di migliorarci sempre. Allegri di certo non è cambiato e sappiamo che con lui dobbiamo lavorare sempre”.

CHAMPIONS - “Il nostro è un gruppo difficile in Champions. Non solo per il Manchester United, ma anche per il Valencia. Però saranno belle partite. Siamo pronti. Abbiamo lavorato duro in allenamento proprio per giocarci tutte le nostre carte sia in campionato che in Champions. Abbiamo una squadra molto forte, con molti giocatori che potranno esprimersi durante la stagione. Con Paul (Pogba, ndr) comunque ci abbiamo scherzato su, ci siamo dati appuntamento in campo”.

CR7 - “Ronaldo ha qualcosa di diverso. Stiamo parlando di uno che ha vinto cinque Palloni d’oro. Possiamo dire che è il migliore al mondo e non possiamo che essere felici di averlo con noi. Ci porta di sicuro la sua esperienza. È uno che ha vinto tanto, soprattutto in Champions. Ci sarà di aiuto nei momenti cruciali della stagione. Lo vedremo all’opera, stavolta dalla nostra parte”.