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Questa sera riparte la Champions League: dopo i preliminari di fine agosto al via i gironi, con la Juventus ad aprire i giochi per le italiane sfidando il Manchester City all'Etihad Stadium. Milioni di persone seguiranno con grande attenzione le tante sfide della serata, tra questi anche un giocatore del Milan che guarderà con un pizzico di malinconia un palcoscenico che poteva essere il suo: José Mauri.

LA CORTE DEL CHOLO - Il centrocampista classe '96, svincolatosi dal Parma, era molto vicino a vestire la maglia dell'Atletico Madrid prima di accasarsi in rossonero. I Colchoneros, sulle sue tracce già dallo scorso anno, avevano seguito attentamente Mauri, nel quale il tecnico Simeone rivedeva molte delle proprie caratteristiche da giocatore: il Cholo era pronto ad offrire un ruolo da comprimario ad José, che stasera avrebbe dunque potuto respirare l'aria della Champions nell'esordio degli spagnoli contro il Galatasaray.
ESCLUSO DA CAPITAN FUTURO - Non era però questa l'unica opportunità di giocare in Europa per il giovane mediano, un'altra chance arrivava dall'Italia: non la Juventus, che lo avrebbe sì preso ma per girarlo in prestito al Sassuolo o eventualmente al Bologna, nè la Fiorentina, che aveva comunque chiesto informazioni, ma la Roma. Il club capitolino infatti, impegnato domani contro il Barcellona, era fortemente interessato a Mauri, visto come un valido erede di Daniele De Rossi: 'Capitan Futuro' in estate è stato vicino a lasciare i giallorossi per un'esperienza in MLS, salvo poi decidere d'accordo con la società di restare. Questo ha frenato l'interesse di Sabatini, anticipato dal Milan che ha convinto il giocatore con il proprio progetto tecnico.

PRESENTE DIFFICILE - I primi mesi in rossonero però al momento non sono stati all'altezza delle aspettative: dopo un iniziale periodo di assestamento, Mauri sembrava aver trovato una buona condizione e poter essere una valida alternativa in mezzo al campo visti i ritardi di condizione di molti compagni. Mihajlovic tuttavia non gli ha finora concesso spazio e dopo averlo tenuto in panchina in Coppa Italia contro il Perugia, ha deciso di sacrificarlo per questioni numeriche mandandolo in tribuna nei tre turni di campionato. Sinisa comunque conosce bene il valore tecnico del ragazzo, avendo avallato personalmente il suo ingaggio, e nelle prossime settimane studierà una soluzione per inserirlo nel progetto tattico della squadra. In attesa della giusta occasione per mettersi in luce intanto, Mauri guarderà da casa una Champions che un giorno potrebbe essere sua, con un sorriso beffardo pensando a quel che poteva già essere.