Con un occhio al campo e uno al mercato. Oggi si torna già al lavoro, ma il Napoli non perde di vista le trattative che vedono protagonista il ds Riccardo Bigon. In particolare, si lavora sulle cessioni: dopo aver parlato di Palermo, Mazzarri è stato fin troppo chiaro: 'Siamo troppi, davvero tanti, e bisogna aggiustare la rosa. Qualcosa in uscita deve essere fatto, poi se c'è da migliorare qualcosa ben venga, ma la rosa è ben formata. Però se si aggiungono giocatori qualcuno dovrebbe andar via, perché numericamente dobbiamo essere giusti'.

Ecco perché bisogna sfoltire: Mascara e Santana sono sul piede di partenza. Rinaudo è virtualmente del Novara (ma mancano ancora le firme), mentre Lucarelli anche se dovesse restare (molto probabile) uscirà dai piani tecnici per essere a disposizione solo in caso di necessità.

Quindi saranno quattro le cessioni (come richiesto da Mazzarri). Bisogna, però, cedere Mascara e Santana. Per quest'ultimo la pista Cesena è diventata delicata: il gelo calato su Candreva ha compromesso il discorso dello scambio (il Napoli acquista solo se cede, e introdurre nuovi calciatori non è prioritario, anche perché il problema numerico esisterebbe ugualmente).

Ecco che per Santana si è aperta la pista Siena. Il presidente bianconero Massimo Mezzaroma, prima della partita contro la Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito: 'Santana è di certo un giocatore importante e molto interessante, noi abbiamo bisogno di giocatori con i giusti stimoli'. Candreva, invece, non è una priorità, anche perché il Napoli lo vuole solo in prestito. Per Mascara si insiste per vederlo al Novara: il club piemontese vuole l'attaccante, che dopo un iniziale rifiuto (vorrebbe rimanere in azzurro) si sta convincendo che forse è meglio cambiare aria. La dimostrazione definitiva potrebbe arrivare giovedì: se Mazzarri utilizzerà subito Vargas, magari preferendolo all'ex attaccante del Catania, allora Mascara potrebbe decidersi di andare a giocarsi le sue chances altrove.