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Largo ai giovani, è questo il nuovo mantra in casa Manchester United. Applicato alla lettera in attacco, dove i partenti Lukaku e Sanchez non sono stati sostituiti da nuovi acquisti preferendo valorizzare Rashford e Greenwood (anche se a gennaio ci sarà un investimento nel reparto), non da meno a centrocampo dove la scena se l'è presa tutta Scott McTominay. Lanciato da Mourinho, lo scozzese classe '96 ha preso sempre più campo dall'avvento di Solskjaer, fino a diventare inamovibile in questa stagione: otto su otto da titolare in Premier, risparmiato in Europa League (solo 7' con l'AZ) e in Coppa di Lega. Legge dei vasi comunicanti, per uno che sale ci dev'essere chi scende e a fare le spese dell'ascesa di McTominay è stato principalmente Nemanja Matic. Pilastro della mediana dei Red Devils nella prima fase della gestione Mourinho, gradualmente sempre più ai margini del progetto: titolare in Europa League, ma in Premier solo 160' complessivi (due presenze da titolare, una subentrando) e la panchina come terreno abituale. Una situazione che non fa felice il serbo, pronto interrompere con sei mesi d'anticipo il rapporto con lo United (il contratto scade al termine della stagione) per cercare una nuova avventura.

L'INTER CI PENSA, MA... - Magari in Italia, all'Inter, una delle squadre più interessate alla situazione del classe '88. Grazie, soprattutto, alla presenza di Antonio Conte, che con Matic ha già lavorato al Chelsea nell'anno della conquista della Premier: il tecnico leccese riabbraccerebbe volentieri il centrocampista in nerazzurro e ha già dato il proprio benestare a questa possibile occasione, che non nasconde insidie da superare per Marotta e Ausilio. Il primo nodo riguarda l'indennizzo da corrispondere ai Red Devils: nonostante il contratto in scadenza infatti non è mai semplice trattare con club di Premier League, restii a cedere esuberi senza un corrispettivo all'altezza del valore del giocatore. Se questo è un ostacolo che può essere superato con la diplomazia, il secondo e più complicato riguarda il pesante ingaggio del giocatore, 7,5 milioni di euro netti a stagione a Manchester: sotto questo punto di vista, una soluzione potrebbe essere un contratto più lungo (triennale?) con ingaggio spalmato, ipotesi che in assenza di altre ricche offerte (la Cina potrebbe tornare alla carica) lo stesso Matic potrebbe accettare. Conte ha detto sì, il serbo attende: allo United è scoccata l'ora di McTominay, per Matic è tempo di cambiare aria e l'Italia è più che una suggestione.

@Albri_Fede90