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È iniziato nella mattinata di oggi il processo contro Benjamin Mendy, difensore del Manchester City su cui pendono otto accuse di stupro, tentato stupro e aggressione sessuale. A occuparsi del caso è la Chester Crown Court, nel nordovest dell'Inghilterra.

"PREDATORE" - Secondo l'accusa, il 28enne francese (subito sospeso dal City e ora libero su cauzione) agiva come un "predatore" incapace di 'accettare un no come risposta': "Il caso è semplice. Ha poco a che fare con il calcio, ma è un altro capitolo di una storia molto vecchia: uomini che violentano e aggrediscono sessualmente le donne, perché pensano di essere potenti e perché pensano di farla franca", le parole alla giuria dell'avvocato Timothy Cray all'inizio del processo. Mendy, che ha sempre negato responsabilità, è accusato di aver commesso abusi contro sette giovani donne tra l'ottobre del 2018 e l'agosto dello scorso anno. Nel corso del processo saranno ascoltate le testimonianze di 13 donne. Come spiegato da Cray, il difensore trovava "giovani donne e creava le situazioni in cui potessero essere violentate e aggredite sessualmente. Gli atti che gli imputati hanno compiuto insieme mostrano indifferenza e insensibilità nei confronti delle donne che hanno inseguito. Nella loro mente, e questo non potrebbe essere più chiaro, il flusso di donne che portavano a casa esisteva esclusivamente per perseguitarle a scopo sessuale".