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Le priorità del mercato bianconero. Juve, c'è una squadra da vendere. Caceres e Candreva non saranno riscattati da Barcellona e Udinese, Cannavaro in scadenza e liquidato lasciando cadere l'opzione per il rinnovo. I cedibili sono quindici, a complicare le trattative sono i loro alti ingaggi: Trezeguet (4,5 milioni netti all’anno fino al 2011), Amauri (3,5; 2012), Poulsen (3,3; 2012), Camoranesi (3; 2011), Zebina (2,5; 2011), Grosso (2; 2012), Salihamidzic (2; 2011) e Grygera (1,8; 2012). Forse anche di Diego (3,8; 2014), che non a caso ripete spesso di «voler restare», ma è anche l’unico ad aver conservato un certo appeal internazionale. Trovare compratori per gli altri pezzi in vetrina sarà un’impresa, anche volendo regalarli, perché in molti hanno fatto capire che punteranno i piedi. Il braccio di ferro è già cominciato. Il Marsiglia, per bocca di Deschamps ha giudicato Camoranesi «troppo caro». Lo stesso vale per Trezeguet, sulle cui tracce ci sono Corinthians, Monaco e Napoli: potrebbe rifiutarle tutte, imitando Poulsen che un anno fa mandò al macero una mega offerta del Fenerbahce perché la moglie non gradiva Istanbul. Per Diego e Amauri, pagati 25 e 22,8 milioni a Werder Brema e Palermo (con ingaggi triplicati), c’è una complicazione in più: lo spettro di una scomodissima minusvalenza. Silvano Martina, l’agente di Buffon, qualche giorno fa definì il portiere più forte del mondo «prigioniero del suo contratto». Parole spendibili a maggior ragione per chi non rientra nei piani di Del Neri e per la Juve stessa, ammanettata da accordi senza via d’uscita. Così si lavora sugli scambi: Camoranesi, Amauri e Zebina sono stati proposti al Milan, Trezeguet e Poulsen alla Samp per arrivare a Pazzini e Palombo (Garrone apre: «Col cuore dico che restano, ma...»), Diego a mezza Europa (Liga e Bundesliga). Decine di procuratori che la scorsa settimana sono stati avvistati nella sede di corso Ferraris hanno ricevuto la lista dei partenti, mentre da oggi il dg Marotta opererà anche in entrata. La prima mossa sarà l’incontro con il Genoa per risolvere le comproprietà di Criscito e Palladino, baby talenti con il destino in bilico da anni: entrambi potrebbero essere lasciati in Liguria per mettere le mani su Bonucci (valutato 15 milioni), a metà tra i rossoblù e il Bari, tra i primissimi obiettivi per la difesa. Per Pepe, l’Udinese chiede 10 milioni e di aspettare la fine dei Mondiali: la Juve può accelerare i tempi mettendo sul piatto Lanzafame (a metà col Palermo), graditissimo a Guidolin.