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Niente da fare. Dopo il secco rifiuto opposto dall'Olanda dell'inflessibile ministro delle Finanze Hoekstra, il premier italiano Giuseppe Conte incassa quello che suona come un "no" definitivo all'ipotesi eurobond, avanzata nei giorni scorsi anche dai governi di Francia e Spagna. E' la cancelliera tedesca Angela Merkel ad anticipare quella che sarà verosimilmente la risoluzione degli stati membri dell'Unione Europea nelle prossime ore.

"Voi sapete che io non credo che si dovrebbe avere una garanzia comune dei debiti e perciò respingiamo gli eurobond. Ci sono così tanti strumenti di solidarietà che si possono trovare delle buone soluzioni; la solidarietà in Europa è urgente, ma su quali siano le misure adeguate si possono avere valutazione diverse", ha dichiarato in conferenza stampa la Merkel, rispondendo indirettamente alle posizioni espresse recentemente da Conte. 

Tornano così d'attualità le ipotesi alternative che i Paesi "rigoristi" (Germania e Olanda su tutti) hanno invocato a più riprese nei giorni scorsi. Linee di credito aperte per le nazioni più in difficoltà, il MES, il BEI e il SURE. "Le alternative all’eurobond sono quelle ben note: i tre strumenti su cui si discute oggi e su cui spero si possa raggiungere un accordo mettono a disposizione molti miliardi di euro, ha puntualizzato la Merkel.