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L'attaccante belga del Napoli, Dries Mertens ha dichiarato in un'intervista al Corriere della Sera: "Cina o America nella prossima stagione? Così lontano? No, è presto. Mi sento ancora bene fisicamente e voglio continuare a livelli alti in un campionato importante, adesso sono concentrato sui prossimi otto mesi a Napoli. De Laurentiis mi vorrebbe come dirigente? Voglio giocare ancora. Ho avuto la fortuna di iniziare tardi e aver fatto quasi sempre una gara a settimana, ho ancora molto da dare. Se mi chiamasse un’altra squadra italiana? Di fronte alle scelte ti devi trovare per poi decidere. In questo momento non mi immagino altrove in Italia, ma è presto per dirlo. Vivo il presente e mi piacerebbe dare a Napoli la gioia di un titolo. Può essere l’anno giusto? Fare proclami non serve. Il campionato è più equilibrato e per ora diventa difficile fare pronostici. Scudetto o Champions? Tutte e due non si può? La Champions sarebbe un sogno, come tale può avverarsi se ci credi. C’è il Liverpool martedì, proviamo a vincere. Due anni fa potevo essere al Barcellona, rimpianti? Nessuno, ne avrei solo in un caso: se non raggiungessi il record di gol a Napoli". 

"Juve-Napoli è una partita che farò fatica a dimenticare. È stato brutto, bruttissimo perdere dopo una rimonta che aveva dell’incredibile. Sono andato in nazionale e ci ho messo qualche giorno a riprendermi. Il calcio però è così, la sua bellezza sta anche nell'imprevedibilità. Adesso abbiamo un’altra partita importante con la Samp e tocca a noi fare tre punti. Il club non ha venduto i gioielli e ha anche comprato. Questa è una società che cresce anno dopo anno, magari l’ultimo passo è quello più difficile. Serve sacrificio e pazienza, non molliamo. Questo lo posso promettere". 

"Lukaku cosa dà all’Inter? Forza e tanta qualità. Vedrete, farà la differenza. Il campionato italiano con Lukaku ha fatto un grandissimo acquisto, ce ne accorgeremo dai suoi gol. Quando siamo in nazionale mi piace tanto giocare con lui, e non solo. Si allena sempre, prima e dopo le sedute. Non smetterebbe mai di stare in campo". 
"E Sarri alla Juve? Il metodo. Loro sono forti a prescindere, però". 

"Ancelotti mi hanno fatto vedere un calcio diverso. Dalla fase difensiva a quella offensiva, ai cambi di modulo. Felice di averli incontrati entrambi".
"Lozano ha già iniziato con la Juventus a far vedere di cosa è capace, Llorente l’ho conosciuto da poco ma sappiamo cosa ha fatto in tutte le squadre dov’è stato. Noi siamo un gruppo, la forza del Napoli credo sia questa. Ogni tanto dico bugie, ma non simulo".