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Dries Mertens si, Dries Mertens no: come riporta il Corriere dello Sport, è tutto così maledettamente incerto, e valgono nulla pure le espressioni del volto, perché stavolta sarà il corpo a parlare ed a confermare tutta l’ostinata fiducia di Sarri «Per me ci sarà». Ma le dita del sinistro avranno il dovere di farsi sentire, però senza far troppo rumore: sussurrino qualcosa a Mertens, possibilmente senza addolorarlo, non più di quanto abbiano già fatto ieri mattina, quando la rifinitura era cominciata da appena cinque minuti e la ciabattata di Verona s’è ripresentata, implacabilmente. «Mi fermo, vado in palestra». Non ci si può arrendere, ma non si può neppure rischiare, e ciò che pareva un accidente di percorso, uno di quelle randellate destinate ad essere smaltita in un paio di notti (magari pure da passare in bianco), è diventato un tormento esistenziale con il quale Dries Mertens convive osservando il paesaggio e sperando che questo blitz in Costa Azzurra non si limiti a essere un’amarissima gita: 51% di chance, anche 52%, sapendo che può andare solo meglio...