8
Da quota 90 a quota 100. In poco più di mezz'ora e con due sigilli allo scadere contro la Giamaica, Leo Messi ha fatto cifra tonda, rendendo ancor più scintillante il suo avvio di stagione. Novanta, come le reti segnate con l'Argentina. Cento, come le vittorie centrate in 164 presenze in nazionale. La Pulce ci tiene a ribadirlo: in Qatar, tra un paio di mesi, ci sarà da protagonista.

OCCHI AL MONDIALE - Dopo una prima annata così così all'ombra della Tour Eiffel, gli equilibri si riassestano. Messi è tornato Messi: lo suggerisce la Ligue 1, lo conferma la Champions League. Nelle undici partite giocate fino a oggi (Supercoppa di Francia compresa), l'argentino ha siglato 6 reti con 8 assist a corredo. Risultato? Psg capolista in campionato (con 22 punti sui 24 a disposizione) e a punteggio pieno nel girone di Champions (grazie ai due successi con Maccabi Haifa e Juventus). Ritmi da Pallone d'Oro, per uno che il trofeo assegnato da France Football lo ha messo in bacheca già 7 volte. 
IL RIVALE NON SORRIDE - Entusiasmo, sorrisi. Tutto in antitesi rispetto alla situazione del rivale di sempre, Cristiano Ronaldo, che non brilla né con il Manchester United né con il Portogallo. Tra panchine difficili da mandar giù, una situazione ambientale complicata dopo un'estate con la valigia in mano e un solo gol segnato. I due assi che hanno riscritto il calcio del nuovo millennio si presenteranno in Qatar con stati mentali opposti, ma con motivazioni simili. Per entrambi, conta solo la coppa. Ed è, con molte probabilità, l'ultima occasione per provarci. 

CLAMOROSO RITORNO? - Destini pronti ad animare le prossime sessioni di mercato, che per i due potrebbero accompagnare cambiamenti. Questione di ritorni. Ronaldo, cosa nota, punta a quello in Champions League. Messi potrebbe di nuovo far tappa in Catalunya. Le dichiarazioni rilasciate da ​​​​Eduard Romeu, vicepresidente del Barcellona, fanno sognare i tifosi: "Un suo ritorno? Sarebbe fattibile, perché verrebbe gratis. Altrimenti non ci sarebbe budget". Il contratto dell'argentino con il Psg scade nel 2023, l'idea dei blaugrana è riportarlo a casa anche se si tratta di una manovra complicata dal punto di vista economico. Come riportato da Mundo Deportivo, Messi dovrebbe accettare una riduzione dello stipendio rispetto a quanto guadagnava prima al Barcellona e adesso al Psg. Ragionamenti. Lo stato di forma intanto è quello giusto. Dopo il Mondiale, il futuro tornerà a bussare.