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Work in progress. Junior Messias si è conquistato con il duro lavoro la chance di vestire la maglia del Milan, ma sa che non è il momento di fermarsi. Dopo una stagione ad osservare e imparare, colorata da gol importanti (a Genova contro il Genoa, in casa contro la Roma e a Madrid in Champions contro l'Atletico Madrid), ha capito che è arrivato il momento di fare il grande salto, di diventare un'insostituibile, non solo una preziosa risorsa. La scelta di Maldini di riscattarlo dal Crotone (in estate è arrivato a titolo definitivo per 4,5 milioni di euro) gli ha dato tranquillità, il brasiliano è arrivato in ritiro con una marcia in più, convincendo Pioli. E la squadra mercato.

TITOLARE - Messias dà ampie garanzie, anche per questo (non solo per ragioni economiche) è stato deciso di non investire su Hakim Ziyech, che non era un'alternativa a De Ketelaere. A oggi è il titolare a destra, nel tridente alle spalle della punta. L'anno scorso ha chiuso il campionato con 1426' spalmati in 26 presenze, alle spalle di Saelemaekers, che ha giocato di più (1864' in 36 presenze). Quest'anno vuole cambiare le gerarchie ed è partito con il piede giusto. Ha giocato dal 1' contro l'Udinese, dovrebbe farlo anche stasera contro l'Atalanta. Un'altra occasione per dar ragione a Maldini e Massara.