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Prima il Bayern Monaco, poi il Manchester United, quindi il Paris Saint Germain. La stagione di Achraf Hakimi con la maglia dell'Inter ha portato ad una definitiva consacrazione a livello internazionale e all'esplosione del suo valore sul mercato dove, in un momento in cui l'Inter è in difficoltà, il suo nome continua a fare gola a mezza Europa. 

NO DELL'INTER - Fra i tanti rumors la prima proposta concreta per il laterale marocchino è arrivata sulla scrivania del club nerazzurro proprio dal Paris Saint Germain e dall'ex Leonardo. Risposta negativa, Hakimi a quelle condizioni non si vende. Sì perché analizzando il bilancio dell'Inter ad oggi nessuno dei calciatori presenti in rosa è considerabile incedibile a tutti gli effetti, ma per poter valutare l'addio di giocatori chiave proprio come Hakimi, l'offerta dovrà essere estremamente conveniente.

NON CONVIENE CEDERLO - L'Inter ha la necessita di tagliare gli ingaggi, è vero, ma anche di realizzare importanti plusvalenze e ad oggi per cedere Hakimi e realizzare una plusvalenza monstre da almeno 30/40 milioni l'offerta che dovrebbe arrivare sulle scrivanie di Ausilio e Marotta non dovrebbe essere inferiore ai 70/80 milioni. Hakimi è infatti arrivato dal Real Madrid soltanto la scorsa estate per una cifra di circa 40 milioni di euro. Firmando un quinquennale, l'ammortamento maturato oggi per lui sarebbe di soli 8 milioni con un costo residuo a bilancio di circa 32 milioni. Da questa cifra in su si può fare plusvalenza, ma con un mercato stantio e povero come quello odierno arrivare a determinate cifre è quantomeno improbabile. Per questo cedere Hakimi oggi non conviene, l'Inter lo sa e sta programmando addii più remunerativi.