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  • MI RITORNI IN MENTE: 11 giugno 2009, Cristiano Ronaldo è del Real

    MI RITORNI IN MENTE: 11 giugno 2009, Cristiano Ronaldo è del Real

    • A.P

    Due giorni dopo l'acquisto di Kakà, il Real Madrid mette a segno un altro colpo, ancora più grosso. L'11 giugno 2009 Cristiano Ronaldo è un giocare merengue. Al Manchester United vanno 93 milioni di euro, la cifra più alta mai pagata per un calciatore. Ci aveva provato Ramon Calderon, ci riesce Florentino Perez. Con l'acquisto in due giorni del brasiliano e del portoghese il Real dimostra al mondo intero di riuscire ad ottenere tutto ciò che desidera.

    Nella sua prima stagione a Madrid il portoghese non convince pienamente. Pur non toccando i livelli di Manchester, Ronaldo chiude l'anno con 26 reti in 29 partite disputate nella Liga e con sette centri in sei gare in Europa. Non male considerando anche l'infortunio che lo tiene lontano dal campo per due mesi.


    Ma dal giocatore più caro della storia ci si aspetta di più. Nell'estate 2010 sulla panchina merengue siede lui, Josè Mourinho. Tra i due il feeling è immediato. Il Real viaggia a mille tra Campionato e Champions, trascinato da un Ronaldo in stato di grazia.
    Il 29 novembre il Real capolista fa visita al Barcellona. Il risultato è impietoso: 5-0. La squadra di Guardiola impartisce una lezione di calcio a Mourinho & Co, arrivato al Camp Nou forse un po' troppo spavaldo. Il Real perde la vetta e non la riconquista più. Da quel momento qualcosa si rompe.

    Il 20 aprile il Real e Ronaldo si prendono una parziale rivincita. Nella finale di Coppa del Re  il portoghese segna il gol partita ai supplementari. E' il primo trofeo dell'era Mourinho.

    I Blancos riacquistano fiducia e una settimana dopo si presentano carichi al doppio confronto di Champions e di nuovo Guardiola e i suoi alieni li riportano alla realtà. Al Bernabeu finisce 0-2. Mourinho è espulso per proteste e Ronaldo a fine partita spara zero contro il tecnico: 'Non mi piace giocare così'. Sotto accusa l'assetto tattico, troppo difensivo, messo in campo dallo Special One. La sfuriata non piace a Mou che punisce Ronaldo relegandolo in tribuna nella sfida di campionato persa con il Saragozza. Nella partita di ritorno gli uomini di Mou non riescono a ribaltare il pesante risultato dell'andata. Finisce 1-1. Il Barcellona è in finale. A fine stagione i numeri del portoghese fanno gelare il sangue: 40 gol in campionato, 53 tra campionato e coppe. Se il Real la sua Coppa non l'ha vinta, Ronaldo sì.


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