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Non è un buon momento per Sinisa Mihajlovic: in campo il suo Torino sta raccogliendo risultati al di sotto delle aspettative (solo due punti conquistati nelle ultime quattro partite contro Juventus, Verona, Crotone e Roma), fuori dal campo sta collezionando brutte figure in serie. Negli ultimi tre giorni in sala stampa l'allenatore granata non ha certo dato il meglio di sé: è diventata celebre la risposta nervosa e stizzita data ad una collega domenica dopo la partita contro la Roma, ha raggiunto le stesse vette di popolarità la gaffe su Anna Frank fatta ieri.

DUE FIGURACCE IN TRE GIORNI - Domenica (purtroppo) non è stata la prima volta che Mihajlovic, dopo una sconfitta, si è rivolto in maniera poco educata a chi invece, con educazione e in maniera lecita, gli rivolgeva delle domande o delle osservazioni (è successo anche con Eraldo Pecci in diretta tv dopo l'ultimo derby per fare un esempio recente). Nell'occasione, oltre che allo stesso tecnico, a farne le spese a livello d'immagine è stata anche la società granata. Alla brutta figura di domenica, Mihajlovic ieri ne ha aggiunta un'altra, ammettendo di non conoscere Anna Frank, la bambina morta in un campo di concentramento nel 1945 divenuta un simbolo delle persecuzioni razziali avvenute in Europa durante la seconda guerra mondiale. Una lacuna grave, per un uomo di mondo come è l'allenatore, che avrà però modo di colmare documentandosi e leggendo. Chissà se qualche risultato positivo in più da parte del suo Torino nelle prossime partite potrà far ritrovare a Sinisa Mihajlovic quella serenità e quella lucidità che gli potranno evitare altre brutte figure in futuro. D'altronde il tecnico è perfettamente in grado di comprendere i propri errori e evitare di ripeterli in futuro.