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L’amichevole contro i modestissimi kossovari del Feronikeli ha portato finalmente la prima attesa vittoria del precampionato del Milan. E’ pressoché inutile però soffermarsi sul risultato di un test a dir poco inattendibile vista la pochezza dell’avversario. Dobbiamo invece rilevare l’assoluta differenza tra il primo e il secondo tempo del match. Inutile parlare della difesa che praticamente non è mai stata impensierita dalla squadra locale. La fase offensiva del primo tempo e quella del secondo ci hanno dato l’idea di due Milan totalmente diversi. Il primo era il Milan dei mille tocchi di Suso e Calhanoglu che si andavano a imbottigliare in mezzo e raramente riuscivano a produrre un passaggio decente puntualmente sprecato dalla coppia Castillejo/Andre Silva. Lo spagnolo era palesemente fuori ruolo, sul portoghese è il caso di stendere il famoso velo pietoso con la speranza che Jorge Mendes riesca finalmente a piazzarlo a Montecarlo o in un altro dei suoi feudi. Suso ha dimostrato, caso mai ce ne fosse bisogno, che non può assolutamente ricoprire il ruolo di trequartista. E che se dovesse rimanere Giampaolo sarebbe costretto a variare lo schema per adattarsi alla presenza dello spagnolo.

Nella ripresa si è visto tutto un altro Milan, una squadra con ritmo, voglia, idee e soprattutto con quella sensazione di “nuovo”. Il miglior acquisto è apparso nettamente il caro vecchio Jack Bonaventura, molto più adatto di Suso a ricoprire quel ruolo di rifinitore dietro alle punte che sta cercando Giampaolo. Vederlo duettare con Paquetà con passaggi di prima e sovrapposizioni mi ha aperto il cuore e mi ha acceso la speranza di sognare così il Milan che si appresta ad affrontare la stagione. In pochi minuti e dopo una lunga e sofferta convalescenza Jack si è ripreso il suo Milan e ha fatto vedere a tutti che sarà di nuovo lui il trascinatore di questa squadra. Con i nuovi interpreti in campo finalmente la squadra di Giampaolo ha cercato la profondità anche sulle fasce e proprio da un’incursione esterna di Leao è nato il gol del raddoppio. Dopo solo un tempo non è possibile formulare un giudizio o un’aspettativa sull’ex Lille. Non sembra glaciale sotto porta e sicuramente, come dice Giampaolo, è un po’ disordinato, ma ha mezzi tecnici e fisici per fare bene. Probabilmente non è pronto per fare il titolare accanto a Piatek, peraltro ancora deludente, ma sicuramente con poche giocate ha già dimostrato di poter fare molto meglio di Andre Silva. Non mi dispiace affatto, considerando anche la sua giovanissima età.

Chiusura sulla desolante cornice di pubblico: non so come sia nata l’idea di questa amichevole in Kosovo, ma non riuscire a riempire il piccolissimo stadio di Pristina dove teoricamente basterebbe la sola parola Milan per fare il sold out è preoccupante. Non so se il problema sia stato di comunicazione o di organizzazione, ma non mi pare che sia stato un grande successo. Forse la triade Gazidis/Maldini/Boban dopo aver sistemato la squadra, dovrebbe occuparsi anche di far funzionare meglio tutti gli altri uffici di via Aldo Rossi, a partire dalla produzione televisiva di Milan Tv, ieri totalmente sprovvista di grafica. E pensare che una volta il Milan era la società regina della comunicazione...