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Doccia fredda. A poche ore dall'insidiosa e delicata sfida contro il Bodoe Glimt, il Milan ha annunciato la positività al Covid-19 di Zlatan Ibrahimovic, la seconda in pochi giorni dopo quella di Leo Duarte. Cosa succede, ora, in casa rossonera?

CAMPIONATO, REBIC OK - In campionato Rebic sarà regolarmente a disposizione. Domenica, nella trasferta di Crotone, Pioli potrà contare anche sul croato e spera in lenti progressi di Rafael Leao, tornato in gruppo da pochi giorni dopo una lunga quarantena che lo ha costretto a una lunga assenza e lo vede ancora in ritardo di condizione (assente dai convocati per stasera). 
DUBBIO IBRA - Ibrahimovic, invece, salterà sicuramente anche la trasferta calabra e l'eventuale playoff di Europa League contro il Rio Ave. L'iter, ora, prevede 14 giorni di quarantena, per tornare in gruppo serve il doppio tampone negativo. Difficile, dunque, che il Milan riesca ad averlo contro lo Spezia (4 ottobre, servirebbe accelerare i tamponi), decisamente più probabile che si provi ad averlo per il derby del 17. Impossibile, però, dire oggi per quanto tempo l'attaccante resterà positivo e, di conseguenza, lontano dalla squadra.

SCELTA - La positività di Ibra accende la spia dell'emergenza in casa Milan: la scelta di non puntare su un vice rischia di costare carissimo. Questa sera è toccato a Colombo, ma la durata della quarantena di Zlatan è incerta e pone il Milan davanti a un bivio delicato in chiave mercato. Sin qui Maldini e Massara avevano deciso di non cercare un altro attaccante, ma da oggi, inevitabilmente, la riflessione sarà più intensa.