Non è ancora un problema, ma si è accesa la spia di pericolo. Come scrive oggi Repubblica un Cda fiume ha rivelato ieri l’allarme al Milan per il rifinanziamento del debito del presidente cinese Yonghong Li con Elliott. Si corre ormai contro il tempo, con la regia dell’advisor, la banca d’affari Merrill Lynch. C’è un mese da oggi per evitare che il club finisca subito al fondo americano, prima della data di fine ottobre, limite per la restituzione del prestito di 303 milioni di euro ( 120 del club, 183 della Rossoneri Lux di Li) più interessi. Le scadenze incombono.

Entro il 16 aprile il club dovrà fornire all’Uefa la documentazione sull’avvenuto rifinanziamento, in vista della convocazione a Nyon per il patteggiamento delle sanzioni sul fair-play finanziario e sul mercato, che rischia di essere inchiodato ai parametri zero o alla cessione di almeno un gioiello tra Donnarumma e Suso. Ma ancora più stringente è il paletto di Elliott: un nuovo aumento di capitale entro fine marzo, garantito da Li per coprire le spese, dopo quello di 11 milioni di euro appena completato.