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Saranno settimane di riflessioni e di scelte importanti in casa Milan, per programmare nella maniera migliore una stagione che deve essere quella del tanto sospirato ritorno in Champions League, tappa fondamentale per il definitivo rilancio del club dal punto di vista sportivo ed economico. Conclusa con un esito sorprendente la telenovela Rangnick e dopo aver optato di puntare sulla continuità, confermando Maldini Pioli, a breve prenderanno forma le strategie di mercato del club rossonero e tra le questioni da risolvere resta quella relativa a Lucas Paquetà.

IN CERCA DI RILANCIO - Il trequartista brasiliano è reduce da una stagione disastrosa, con un "bottino" di 27 presenze tra campionato e Coppa Italia (di cui solo 13 da titolare) e un assist e una serie di prestazioni estremamente deludenti che hanno convinto i dirigenti del Milan a inserirlo nella lista dei cedibili. Acquistato poco più di un anno e mezzo fa per 35 milioni di euro più bonus, Paquetà è oggi un giocatore in cerca di rilancio ma non facilmente piazzabile a determinate condizioni, soprattutto in epoca di Covid e le conseguenze economiche portate dalla pandemia. Nelle scorse settimane, le ipotesi che hanno assunto maggiore concretezza sono quelle che conducono alla Fiorentina e al Benfica, che annovera profili graditi ai rossoneri come Milenkovic e Florentino. Piste che hanno perso un po' di forza più recentemente - in attesa di eventuali novità - e che pongono il Milan di fronte a un bivio.
E SE RESTASSE? - Pazientare, considerando che il mercato si concluderà solo in ottobre, alla ricerca della migliore opportunità possibile, oppure provare in maniera convinta e definitiva a rilanciare un talento che soltanto in poche occasioni ha saputo incidere in maglia rossonera, dopo le belle cose mostrate al Flamengo. Da trequartista centrale alle spalle della punta, come alternativa a Calhanoglu, quello che da sempre viene considerato come il ruolo in grado di esaltare le sue qualità. Una scelta dettata anche da una logica meramente economica, vista la difficoltà attuale (o l'impossibilità?) di rientrare di un investimento molto oneroso e di reperire sul mercato un eventuale rimpiazzo. Sono i giorni del Milan, sono questi i giorni di Paquetà.