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No, grazie. Carlo Ancelotti rifiuterà l'offerta di Adriano Galliani e di Silvio Berlusconi: mercoledì lo renderà pubblico. Il Corriere dello Sport si sbilancia sulla risposta che l'allenatore italiano, esonerato lunedì scorso dal Real Madrid, darà all'amministratore delegato e al presidente del Milan il prossimo 3 giugno. Le parti sono lontanissime dall'accordo: secondo Galliani c'è il 50% di possibilità, ma per l'entourage del tecnico è solo lo 0,5%. 

I MOTIVI - Oggi Ancelotti partirà per Vancouver, dove abita la moglie Marianna. La sua intenzione rimane quella di fermarsi un anno, in attesa di sviluppi più pregiati e concreti (Guardiola è in bilico sulla panchina del Bayern Monaco). Se è vero che Galliani si è presentato a Madrid con garanzie economiche decise e ben precise a favore dell’allenatore e della campagna acquisti, è altrettanto concreto il fatto che lo stesso Ancelotti voglia evitare di restare vittima, certa e predestinata, delle «picconate» presidenziali nel momento in cui la situazione in campionato dovesse in qualche modo complicarsi anche se solo per un breve periodo. 

CARTA MERCATO - La Gazzetta dello Sport è più possibilista sul ritorno di Ancelotti al Milan. Berlusconi vuole convincerlo offrendogli un contratto triennale da 4 milioni a stagione e promettendogli un budget da 120 milioni di euro per rinforzare la squadra sul mercato con una grande campagna acquisti. Secondo la rosea in edicola oggi, in alternativa a Mandzukic e Mario Suarez dell'Atletico Madrid, nel mirino dei rossoneri ci sono il centrocampista tedesco Gundogan del Borussia Dortmund e un attaccante colombiano tra Bacca del Siviglia e Jackson Martinez del Porto. Sullo sfondo c'è il sogno di riprendere Zlatan Ibrahimovic dal PSG, ma il suo ritorno non appare alla portata.