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Mario Balotelli non è solo un attaccante importante e vincente (alla sua età, non sono in molti a poter vantare il suo palmares di successi, con le maglie dell'Inter e del Manchester City). Mario Balotelli è anche e soprattutto un uomo immagine, un'icona conosciuta in tutto il mondo. E' stato sulla copertina del Time ed è uno degli italiani viventi più famosi del pianeta, piaccia o non piaccia.

TITOLI, SOLDI E IMMAGINE - E' vero, come dice Barbara Berlusconi, che nessuno è insostituibile, perché quello, come ribadisce Mino Raiola, è un ruolo che spetta solo a Gesù. Ma è anche vero che per i rossoneri, se davvero venderanno SuperMario, non sarà facile trovare un attaccante altrettanto simbolico e conosciuto, oltre che forte. D'altra parte, è stata la stessa Barbara Berlusconi a dire, non più tardi di due mesi fa, che per un club come il Milan "conta sì vincere i titoli, ma anche fare soldi, perché nel calcio ci sono innumerevoli attività collaterali che possono generare un sacco di profitti, come le vendita delle magliette e le sponsorizzazioni". Tutto vero, tutto giusto: ma gli sponsor e le magliette li vendi se hai in squadra un volto conosciuto a livello planetario. Si può dire altrettanto di Matri, di Pazzini, di El Shaarawy, già in rosa, o degli obiettivi di mercato Manduzkic e Iturbe?