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Una sorta di ultima spiaggia. Suso sarà ancora titolare contro la SPAL domani sera a San Siro, diventando il giocatore più utilizzato del Milan insieme a Romagnoli con le sue diciotto presenze consecutive. Il numero otto rossonero conferma il suo status di intoccabile all'interno dell'undici titolare nonostante un avvio di stagione disastroso.

DUE CONDIZIONI PESANTI - Ma Suso è così imprescindibile anche per la società? L'idea diffusa è che se dovesse arrivare una buona offerta, anche a gennaio, verrebbe presa in considerazione dal triumvirato Boban-Maldini-Massara. Per ragioni di bilancio, essendo il suo impatto pari a zero, e perché sta deludendo le aspettative di chi si attendeva il definitivo salto di qualità. In estate c'erano stati dei sondaggi di Lione, Roma e Fiorentina, dall'Inghilterra sono convinti che West Ham e Wolverhampton faranno un tentativo a gennaio. Fin qui l'alto ingaggio percepito( 3 milioni netti più bonus a stagione) e la valutazione superiore ai 30 milioni (considerando la clausola da 35 milioni valida solo per l'estero valido fino a metà luglio) sono due condizioni che, fin qui, hanno fatto desistere le pretendenti. Forse le vere ragioni per le quali Suso non è andato via la scorsa estate. Adesso tocca al classe 1993 provare a riscattarsi agli occhi dei tifosi, che lo hanno contestato, e della stessa società rossonera.