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Una vera e propria rivoluzione dal punto di vista tattico e di uomini. Sarà un Milan inedito quello che stasera affronterà la Lazio nella semifinale di ritorno della coppa Italia. Gattuso disegnerà i suoi con la difesa a 3, un accorgimento tattico che già si era visto nella sfida contro i biancocelesti in campionato di due settimane fa. Tra Romagnoli e Musacchio agirà Caldara che, tra adattamento tattico e problemi fisici, ha giocato una sola partita stagione il 20 settembre scorso contro il Dudelange.

PROVA GENERALE - Arrivato la scorsa estate dalla Juve nell’ambito dell’operazione Bonucci-Higuain, Caldara doveva essere il titolare designato in difesa al posto di Musacchio. Un giocatore che, secondo le aspettative, doveva rappresentare un punto di riferimento del Milan in questa stagione. Da due mesi Caldara si sta allenando regolarmente in gruppo, ha recuperato dall'infortunio al tendine di Achille. Schierarlo questa sera contro la Lazio ci sembra un azzardo, non tanto dal punto di vista tattico quanto fisico: conosce bene i movimenti della difesa a 3, una sorta di mantra per Gasperini all'Atalanta, ma sarà pronto per reggere la forza d'urto della compagine allenata da Simone Inzaghi?

SI GIOCA IL FUTURO - La società, in questi mesi, gli è sempre stata vicina ribandendo la fiducia anche per il futuro. Caldara rimarrà al Milan anche la prossima stagione, su questo ci sono pochi dubbi. Mattia è consapevole che da queste ultime partite il club si aspetta delle risposte significative per non cambiare le strategie sul mercato: Tocca a lui dimostrare di valere una maglia da titolare, contro la Lazio un primo esame da non fallire.