368
Una giusta vittoria del Milan a Belgrado è sfumata all’ultimo istante, quando i rossoneri avevano anche un uomo in più. E’ finita 2-2, un risultato comunque positivo in vista del ritorno, ma la squadra di Pioli avrebbe meritato di più per la produzione di occasioni da rete, con qualche momento di bel gioco, ma anche con momenti in cui la sua testa è rimasta intasata da tre pensieri diversi fra loro, la sconfitta di La Spezia, l’attesa del derby e questa partita di Coppa. Sono le ragioni per cui la squadra di Pioli non è stata sempre brillante, anche se alla fine avrebbe meritato di chiudere in vantaggio. L’azione che ha portato la Stella Rossa al 2-2 era viziata da due errori dell’arbitro greco Sidiropoulos.

DUE GOL ANNULLATI - Il Milan è partito forte e nei primi 12 minuti ha segnato due volte, prima con Castillejo, poi con Hernandez, ma in entrambi i casi il guardalinee e il Var sono intervenuti per annullare le reti, quella di Castillejo per un fuorigioco di una gamba, quella di Hernandez per un tocco di mano del francese un attimo prima di segnare. Il gol buono è arrivato solo nel finale del primo tempo grazie a un pateracchio di Pankov che ha messo nella sua porta un cross, nemmeno tanto insidioso, di Castillejo.

NUOVISSIMO MILAN - Rispetto alla sconfitta di La Spezia i cambiamenti nel Milan erano consistenti, mezza difesa fuori (dentro Kalulu a destra con un buon rendimento e Tomori al centro), a centrocampo Meité al posto di Kessie, in attacco 4 cambi su 4, con Castillejo, Krunic, Mandzukic e Rebic al posto di Saelemaekers, Calhanoglu, Ibrahimovic e Leao. Tuttavia, nonostante il ribaltone, le scorie di quella sconfitta qua e là sono affiorate. Hernandez, uno dei pochi confermati, ha spinto poco nel primo tempo (il pieno riscatto nella ripresa) quando si è visto solo in occasione del gol annullato, dietro qualche preoccupazione c’è stata e la fase offensiva non sempre è stata brillante. La vera difficoltà nel gioco dei rossoneri è stata la ricerca di Mandzukic, alla prima titolare, mai messo nella condizione ideale per inquadrare la porta di Borjan. Mario ha lavorato sodo, con sponde e palloni recuperati, ma non è mai stato pericoloso.

IL DERBY DI STANKOVIC - Va detto che il Milan aveva di fronte una squadra ben organizzata dal suo allenatore Stankovic, anche se non del livello tecnico dello Stankovic giocatore, fatta eccezione per Ivanic, il più pericoloso in attacco. La Stella Rossa, che domina il campionato serbo con 6 punti di vantaggio (e una partita in meno) sul Partizan, ha avuto buone occasioni proprio con le conclusioni da fuori area di Ivanic, deviate da Donnarumma.

BENNACER, CHE GUAIO - Nei primi 45' la palla-gol più pericolosa, in fondo all’azione più bella, è stata creata comunque dal Milan: lancio di Kalulu, controllo volante e assist immediato di Krunic, tiro alto di Rebic in piena area di rigore. Questo succedeva qualche minuto prima dell’infortunio di Bennacer, rientrato da titolare solo sabato scorso a La Spezia e uscito per un nuovo problema muscolare ai flessori della coscia destra dopo mezz’ora di partita. Per Pioli, che l’ha sostituito con Tonali, una pessima notizia.

I RIGORI - A inizio ripresa è uscito Rebic per Leao: anche questa era una mossa col pensiero rivolto al derby, probabilmente il tecnico non sa ancora chi schierare dei due contro Hakimi. E pensando ancora alla sfida con l’Inter, il Milan ha rallentato con l’intento di gestire il vantaggio. La Stella Rossa però non ha accettato il passo dei rossoneri e ha alzato la velocità fino a raggiungere rapidamente (al 6') il pareggio su rigore per un fallo di mano di Romagnoli su tocco di Falcinelli. Uno a uno dal dischetto di Kanga. Ci sono state scintille fra Pioli e Stankovic. Il Milan è rientrato subito in partita, ha messo il derby in secondo piano e ha ripreso ritmo. Tonali, coinvolto nell’azione del rigore serbo (non era riuscito a contrastare Ivanic al momento del passaggio per Falcinelli), si è riscattato spedendo Hernandez (che nel secondo tempo ha iniziato a spingere di più) verso la porta di Borjan, ma la corsa del terzino francese è stata interrotta da un intervento del disastroso Pankov. Rigore che, in assenza di Kessie e Ibrahimovic, è stato trasformato dallo stesso Hernandez.

SECONDO ITALIANO SERBO E 2-2 - Stankovic ha fatto debuttare l’ex leccese Falco. Ora gli italiani della Stella Rossa erano due, Falco e Falcinelli, appena uno in meno del Milan (Donnarumma, Romagnoli e Tonali). A un quarto d’ora dalla fine la squadra di Stankovic è rimasta in dieci per l’espulsione (secondo giallo, il primo per un fallo su Tonali, il secondo su Leao), ma la partita non si è spenta. Pioli ha tolto Mandzukic per dare qualche minuto a Calhanoglu, Meite di testa è andato vicino al 3-1 e Stankovic ha fatto gli ultimi tre cambi, fra cui quello di Pavkov che ha preso il posto di Falcinelli. E proprio Pavkov di testa, su calcio d’angolo di Kanga, in pieno recupero ha segnato il 2-2 anticipando Meite. Prima dell’angolo c’era stato un fallo dello stesso Pavkov su Castillejo e un fuorigioco di Gajic che il guardalinee non ha considerato tale pensando che l’ultimo tocco fosse stato di Tonali, e così era, ma il tocco dell’ex bresciano non era da valutare come una giocata. Nel finale, al Milan serviva un’altra concentrazione, questo è stato l’errore.


IL TABELLINO

Stella Rossa- Milan 2-2 (primo tempo 0-1)

Marcatori: 42' pt aut Borjan (Ste), 6' st Kanga (Ste). 15' st rig Theo Hernandez (Mil), 48' Pankov (Ste)


STELLA ROSSA: Borjan; Pankov, Milunovic, Degenec; Gobeljic (dal 29' st Gajic), Kanga, N. Petrovic (dal 35' st Sanogo), Rodic; Ben Nabouhane (dal 16' st Falco), Ivanic (dal 35' st Bakayoko); Falcinelli (dal 35' st Pavkov). A disp.: Popovic, Gajic, Bakayoko, Pavkov, Falco, Gavric, Sanogo, S. Srnic, Vukanovic. All.: Stankovic

MILAN: G. Donnarumma; Kalulu, Tomori, Romagnoli, Theo Hernandez (dal 32' st Dalot); Bennacer (dal 39' pt Tonali), Meite; Castillejo, Krunic, Rebic(dal 1' st Leao); Mandzukic (dal 36' Calhanoglu). A disp.: A. Donnarumma, Tatarusanu, Calabria, Dalot, Gabbia, Kjaer, Tonali, Kessie, Saelemaekers, Calhanoglu, Leao, Ibrahimovic. All.: Pioli

Ammoniti: 5' st Romagnoli (Mil), 9' st Milunovic (Ste), 11' st Rodic (Ste), 26' st Mandzukic (Mil)

Espulsioni: 31' st Rodic (Ste)