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Quasi a voler dar ragione all'articolo che Calciomercato.com ha pubblicato questa mattina, Barbara Berlusconi all'ora di pranzo parla ancora di Milan, questa volta ai microfoni di Studio Aperto. Un altro indizio che si aggiunge all'ipotesi, sempre più probabile, di vedere la figlia di Silvio Berlusconi, e attuale esponente del cda rossonero, molto presto nella carica di presidente del Milan.

Ecco le parole di Barbara Berlusconi a Studio Aperto: "Abbiamo salutato con dispiacere molti giocatori che sono stati dei simboli per i tifosi, ma abbiamo deciso di puntare sui giovani, sui conti in ordine e sui costi sostenibili ma non abbiamo rinunciato alla nostra missione. La societa' e' cambiata molto perche' il calcio e' cambiato negli ultimi anni. Tutto quello che ci circonda e' diverso da ieri e il Milan ha cambiato pelle. Il calcio e' in crescita e sta conquistando nuovi mercati ma e' ancora basato sui debiti e io penso che i club debbano allinearsi al financial fair play. Il Milan quest'anno ha chiuso il bilancio in sostanziale pareggio ma e' la prima volta che si ha una chiusura strutturale e non dovuta solo ed esclusivamente alle cessioni di giocatori come avvenuto in passato con Shevchenko e Kaka'. Raggiungiamo questo risultato non solo con le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva ma anche attraverso il nuovo progetto societario". 

Un progetto che punta a costruire una squadra competitiva. "Noi non stiamo dicendo addio ai top players, anzi. Ci siamo strutturando per avere piu' finanze per investire in grandi giocatori com'e' avvenuto nell'ultima sessione di calciomercato. Per noi pero' e' altrettanto importante avere un settore giovanile forte per far crescere i top players in casa".

QUESTA MATTINA AVEVAMO SCRITTO
Se tre indizi fanno una prova, non siamo molto distanti dalla svolta: Barbara Berlusconi molto presto ricoprirà la carica di presidente del Milan
 
A inizio aprile, i primi due indizi. Prima Paolo Berlusconi dichiara: "Voto Barbara presidente del Milan". 
 
Nelle stesse ore, in un'intervista ad 'A', la figlia di Silvio Berlusconi dice: "I primi mesi li ho passati al fianco di Adriano Galliani, cercando di imparare. Lui è uno dei migliori dirigenti del calcio a livello mondiale: è stata un'ottima palestra e per questo gli sono molto riconoscente. Mi occupo di sviluppo e di strategia aziendale. Stiamo portando avanti una riorganizzazione dei costi e delle spese che ci consentirà di liberare risorse da investire".
 
Un messaggio di riconoscenza all'attuale ad del Milan che ha già il sapore di un passaggio di consegne imminente
 
Ieri, poi, il terzo indizio. Un'intervista alla Gazzetta dello Sport che sembra già un discorso programmatico, un messaggio alla 'nazione rossonera': "Non venderemo mai il Milan. Il Milan è un pezzo di cuore. La famiglia Berlusconi non lo venderà mai. Faremo divertire i tifosi".
 
Insomma, i tempi per il cambiamento sembrano maturi e la diretta interessata, dopo il periodo di 'praticantato' sotto la tutela di Galliani (che con tutta probabilità resterà comunque ancora ad, con delega speciale al mercato), sembra ormai pronta per rappresentare il Milan in prima persona.
 
Il lavoro sporco e impopolare (vendere Ibrahimovic e Thiago Silva, liquidare gran parte dei vecchi eroi, da Gattuso a Seedorf, passando per Inzaghi) è già stato fatto nel 2012. Ora i conti sono a posto e la strada è in discesa: inizia l'era della presidentessa. A quando l'ufficialità?