9
Giacomo Bonaventura, centrocampista del Milan, in gol contro il Napoli, parla a Milan Tv: "​La Nazionale? Mancini è allenatore che ha vinto, è esperto e penso che se starò molto bene a giugno penso mi convocherà, già mi ha convocato in un paio di occasioni. Sarebbe bellissimo, io prima di farmi male giocavo al Milan ed ero sempre tra i convocati. Devo lavorare bene per Nazionale e Milan".

SULLA CONDIZIONE - "Dobbiamo segnare di più ci stiamo lavorando
Abbiamo cambiato un po’ di cose col mister ha fatto e sta facendo un lavoro importante. Qualcosa si è già visto ma dobbiamo fare meglio. Stagione iniziata malissimo e dobbiamo fare miracolo per raggiungere obiettivo che ci eravamo prefissati. Dobbiamo lavorare con più intensità e voglia".

SULLA POSIZIONE - "Siamo tanti centrocampisti e io in questi anni ho fatto tante volte mezzala e esterno: non fa differenza e l’importante sapere cosa fare in campo e avere idee chiare. Trequartista, esterno in centrocampo a 4...
Importante sapere cosa fare e avere una organizzazione di gioco chiara".

SULLE CARATTERISTICHE - "A centrocampo c’è da correre di più e si sta più nel vivo, in avanti e indietro... giocando esterno e stando vicino alla porta è meno dispendioso. Mi piace stare vicino alla porta, attaccare e andare in area e può essere la mia posizione giusta. Da piccolo mi hanno insegnato che tanti gol si fanno stando dentro area".

SU PIOLI - "Bisogna avere continuità negli uomini e il mister sta cercando di capire chi sono quelli ideali per il suo modo di giocare. Non avendo le coppe non c’è bisogno di cambiare tanto e se andiamo avanti con continuità penso potremo migliorare molto".

SULLA TRASFERTA DI PARMA - "Tardini stadio difficile. Il Parma gioca bene e dobbiamo preparare bene la gara, ma su questo non sono preoccupato perché il mister ci prepara sempre bene tatticamente rispetto agli avversari. Speriamo bene dai (riferito al suo ultimo gol e ultima volta a Parma, ndr)".
SULLE RICHIESTE DI PIOLI - "Chiede di aggredire avversari alti e stare vicino agli uomini, correre in avanti e meno indietro. A volte avversari escono dal primo pressing e esterni corrono all’indietro. Con il Napoli non è successo tante volte. Quando l'esterno alto deve correre tanto poi perde lucidità in avanti e il mister ci chiede di attaccare alti anche per essere più lucidi in possesso palla".

SULL'ESULTANZA - "C’era tanta rabbia per il periodo difficile in cui sono stato fuori, dovevo sfogarmi. Anche a settembre e ottobre stavo bene e volevo giocare. Ho sofferto a stare fuori e avevo accumulato sana rabbia".

SULL'AIUTARE PIATEK - "Penso che noi più stiamo nella meta offensiva più creiamo e mettiamo palloni per lui per farlo segnare. Lui dal canto suo deve continuare a lavorare con ancora più voglia e non fossilizzarsi sul gol. Deve stare tranquillo, lavorare con intensità e non fossilizzarsi sul gol che non arriva".

SUGLI OBIETTIVI - "Partita dopo partita, viviamo alla giornata. Classifica non bella, prima ci mettiamo in un’altra posizione poi ragioniamo su altro
Classifica davvero appesa giustamente a Milanello. Dobbiamo renderci conto che è brutta. Da qui alla fine per qualificarci in Europa dobbiamo fare qualcosa di straordinario".

SULLA LEADERSHIP - "Cerco di fare del mio meglio. Ci sono tanti ragazzi giovani che hanno bisogno di tempo per adattarsi e di una squadra per inserirsi bene. Ognuno deve pensare a dare il 100% di se stesso. Poi leader lo possono essere tutti".