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Leonardo Bonucci, difensore del Milan, parla a Premium Sport dopo la vittoria sul Sassuolo: "In questo primo periodo ci è mancato l’amalgama di gruppo perché noi nuovi abbiamo fatto fatica. Dobbiamo ritrovarci con il gruppo ed è stato bello vedere tutti abbracciati, compresi i ragazzi della panchina. Adesso dobbiamo fare un salto di qualità a livello di personalità quando abbiamo palla al piede, mentre abbiamo iniziato a difendere meglio da squadra. Suso? Per noi è fondamentale sia in fase offensiva che difensiva. È un talento straordinario e da compagno riesco a vedere quei piccoli dettagli che fanno la differenza per lui e per la squadra. Deve continuare così. Chi è più forte tra lui e Dybala? Credo Paulo perché ha potuto giocare più partite a livello europeo. L’intesa con Romagnoli e Zapata? Iniziamo a conoscerci nei dettagli e sono proprio quelli che fanno la differenza. Dobbiamo proseguire la strada della compattezza e dell’unione del gruppo. In questo momento manchiamo un po’ in personalità perché le pressioni che arrivano dall’esterno fanno un po’ paura, ma abbiamo giovani di talento e sarebbe un peccato non sfruttarlo. Le critiche? Non avevo dimostrato di essere all’altezza delle prove che in passato avevo offerto con le maglie della Juve e della Nazionale. Era colpa mia e adesso non bastano due gare fatte bene. Devo continuare così anche per chi in società ha creduto in me".

NUOVO BONUCCI
- "C'è da studiare un nuovo libro, un nuovo capitolo. La Juventus è diversa dal Milan e ho fatto sei anni con un gruppo fatto di giocatori e uomini che si sono conosciuti pian piano. Qua in queste due settimane ho potuto farmi un esame di coscienza interiore, mi ero creato troppe aspettative, ho fatto un passo indietro. Ora devo essere aiutato dalla squadra, in un gioco collettivo come il calcio è fondamentale fare gruppo e le prestazioni sono sotto l'occhio di tutti. Forse non giocare quella partita mi ha fatto riflettere, migliorare, sia a livello fisico che a livello di testa. Queste due giornate di squalifica hanno compattato ancora di più il gruppo, piano piano ci siamo conosciuti. Forse la mia presenza pesava. Dovevo spostarli io gli equilibri e per ora non ci sono riuscito ". 

CONTRO LA JUVE - Poi, alla Domenica Sportiva, una frecciatina alla Juve, il suo passato: "La Juventus? Certe cose dovrebbero rimanere in privato, sono successe cose poco carine da dire in diretta. Posso solo ringraziare la Juventus per quello che sono diventato".