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Eppure, nonostante l’opinione generale, io non sono convinto che Leonardo Bonucci meritasse l’espulsione. Espulsione figlia della profonda ferita di Rosi più che del gesto del difensore rossonero. Il primo gomito, comunque non violento, è stato quello del giocatore genoano sul volto di Leo, che ha alzato il braccio e il gomito, per una situazione classica in un’area di rigore. Se si fosse risolto, in maniera meno cruenta per il povero Rosi, Bonucci non sarebbe stato mai espulso.  Perché poi non sia intervenuto il Var, è maschile non femminile, a decretare il chiaro rigore su Bonaventura, questo rimane un mistero insondabile.

Il meno colpevole della sfortunata direzione arbitrale è dunque Giacomelli, ma piuttosto a Mazzoleni, ieri era lui nella sala Var di San Siro, vorrei chiedere il perché del mancato intervento sulla evidente strattonata su Jack di Cuori. Il Milan lascia sul campo 3 punti, per interventi di braccia e mani, giudicate in maniera differente, contro Inter e Genoa. Tutto questo preambolo arbitrale, non vuole certo nascondere le difficoltà del Milan attuale.

Oggi la squadra occupa un desolante undicesimo posto, a distanza siderale dalle rivali nella lotta per lo scudetto e per un posto in Champions League. Solo una clamorosa rimonta potrebbe rimetterla in gioco, anche se sono passate solo nove giornate di campionato. I Ragazzi non vincono dal 28 settembre e, in campionato, dal lontanissimo match del 20 settembre contro la Spal

L’attacco ha smesso di segnare, due gol nelle ultime cinque partite tra Italia e Europa, mentre la difesa ha subito sette reti. Oggi sul banco degli imputati soprattutto Montella, ma chiedo anche ai più critici nei confronti dell’allenatore, se  sarebbe più rasserenati all’idea di un cambio che porti, sulla panchina milanista, Paulo Sousa  o Prandelli  o Mazzarri o il pur caro Gattuso, che, per ragioni differenti, non possono garantire un cambio di marcia rapido e positivo, perché davanti a una squadra, a tematiche, a  problemi del tutto sconosciuti, che dunque richiedono ancora tempo per essere risolti. E il Milan tempo non ne ha più.   

Io, come i dirigenti della Società, mi auguro che sia proprio Montella a trovare il guizzo tecnico, tattico e temperamentale per uscire da una situazione brutta, molto brutta, soprattutto perché totalmente inaspettata. Spero che mantenga la lucidità necessaria per azzeccare le prossime scelte di formazione. Trovata poi la formula giusta, non la cambi più e cerchi di ritrovare il cammino perduto, restituendo finalmente un po’ di dignità a una classifica insopportabile. La squadra  sembra che sia con lui, vista la prestazione contro il Genoa, elemento fondamentale per continuare con l’attuale allenatore. La società gli rinnova la fiducia, ma purtroppo per il Milan e per il tecnico, le partite contro Chievo, Juventus e Sassuolo daranno la loro sentenza inappellabile. La sera del 5 novembre a Reggio Emilia, dopo quattro anni ancora Reggio Emilia già crocevia sfortunato per Allegri, conosceremo la verità. Montella fino alla fine della stagione o Montella out.