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Due mesi per pensare e lavorarci su. Poi sarà mercato, e il Milan ripristinerà i numeri in attacco: per Cassano che sta fuori, ne arriverà un altro. Ma non è detto che sia un Cassano. Il rinforzo potrebbe essere anche avere caratteristiche diverse, anche perché quel che rimane del parco punte di Allegri è duttile abbastanza. L’idea è quella di ripetere la specialità della casa, il colpo low cost. Uno alla Van Bommel, insomma, che arrivi e sappia subito rendersi utile, magari guadagnandosi la riconferma sul campo. Il territorio di caccia? Fra gli esuberi d’Europa, o tra chi cambierebbe volentieri aria. Sogni Chi c’è in giro? Un’idea suggestiva porta a Drogba. L’ivoriano è a scadenza con il  Chelsea, con Villas Boas anche quando non è infortunato il campo lo vede poco, i Blues nel ruolo sono ben forniti (Torres, Anelka, Sturridge, Lukaku) ed è arruolabile anche per l’Europa  visto che finora in Champions coi Blues non ha messo piede in
campo. Contatti non ce ne sono, l’affare facile non è (stipendio di 6 milioni, e un’idea rinnovo col Chelsea che sta nascendo) ma nemmeno impossibile. In giro per il mondo, però, di altri  papabili ce ne sono. Cadena Ser in Spagna, per esempio, al Milan associa Reyes, in rotta con il tecnico Manzano all’Atletico
Madrid: qui già si cassaneggia di più (mancino d’attacco  duttile, fa ala, trequartista e punta) è sotto contratto fino al  2014 ma si può trattare. In Germania un paio di uomini in uscita a gennaio potrebbero far comodo: Olic (Bayern, vuole andarsene: viene da un infortunio  tostomasarebbe una scommessa
intrigante) o Derdyiok (al Bayer gioca e non gioca, ma c’è  concorrenza e non sarebbe proprio low cost). Piace pure Barrios, centravanti del Borussia Dortmund da 35 gol in due stagioni, ma qui oltre alla questione portafogli ci sono quei 17’ giocati in Champions che lo renderebbero utile solo in campionato. Nell’ultimo viaggio in Brasile, poi, Braida ha apprezzato  le qualità di Elkeson, trequartista del Botafogo, poco pubblicizzato ma con ottimi spunti e una bella castagna da fuori: chi  l’ha visto lo paragona al primo Julio Baptista. Entro confini In Italia, invece,  la vetrina migliore (e più praticabile) è quella degli esuberi Juve. Amauri piace ma pare decisamente orientato verso la  Premier (Qpr o Fulham). Più percorribile la pista Toni, a scadenza. E Quagliarella? La Juve, se lo cede, vorrebbe farci cassa o usarlo come pedina di scambio. Alla Roma poi c’è Borriello, ipotesi suggestiva ma parecchio onerosa: con i giallorossi è sotto contratto  fino al 2014 per circa 4 milioni a stagione, mica poco. Altro nome che gira: Jonathas, brasiliano del Brescia, che però difficilmente si muove a gennaio. La caccia è aperta, ma con cautela: due mesi per pensare non sono pochi.