Il nuovo Milan, almeno nelle idee, inizia a prendere forma. La certezza si chiama Paolo Maldini e sebbene manchi ancora la conferma di colui che sarà il nuovo direttore sportivo è sempre più delineato quello che sarà il futuro della panchina rossonera. Marco Giampaolo si libererà nelle prossime ore dalla Sampdoria e firmerà un contratto da 2 anni +1 portando a Milano idee e filosofia di gioco ben definite. In quest'ottica, se per l'esterno spagnolo Suso si avvicina la possibilità di un addio, per Calhanoglu, invece, è sempre più probabile una conferma.

RESTO AL MILAN - Lo stesso centrocampista turco, direttamente dal ritiro della sua nazionale aveva confermato la volontà di restare in rossonero anche per la prossima stagione: "Futuro? La prossima stagione giocherò ancora a Milano, con questa maglia". E la scelta fatta dal giocatore è stata sposata, almeno per ora anche dalla società.

CIFRE E OFFERTE - In primis perché le poche offerte arrivate per lui non sono state ritenute soddisfacenti nel corso dell'ultimo anno e non potranno essere superiori in vista dell'estate. La stagione di Calhanoglu non ha portato ad un aumento notevole del suo valore di mercato e a bilancio il costo del suo cartellino non permette grandi plusvalenze. Parlando di cifre Calhanoglu è stato pagato fra costo e bonus 23 milioni di euro dal Bayer Leverkusen e il suo cartellino al 30 giugno sarà ammortato per circa 9 milioni. Per fare plusvalenza il Milan dovrebbe incassare non meno di 15 milioni, ma l'esigenza del club rossonero di realizzare introiti ben più alti.

RUOLO ALLA PRAET - C'è di più, perché a promuovere Calhanoglu è stato anche Giampaolo. Il turco è perfetto per il 4-3-1-2 dell'allenatore abruzzese sia in un ruolo da trequartista alle spalle delle due punte (che vedrà da titolare Paquetà) sia in un ruolo, già provato quest'anno con Gattuso, di mezzala con libertà di inserimento. Di fatto Calhanoglu potrebbe rappresentare per il Milan il Praet che Giampaolo ha trasformato alla Sampdoria. Da esterno a trequartista a mezzala, per una duttilità e qualità nei piedi fondamentali nella costruzione del gioco.